La manifestazione
Ericsson, appello dei sindaci al governo
PISA. Nel consiglio comunale il sindaco Marco Filippeschi, dopo il minuto di silenzio per ricordare le vittime di Dacca e l'aggressione razzista di Fermo, ha relazionato sulle vertenze che...
PISA. Nel consiglio comunale il sindaco Marco Filippeschi, dopo il minuto di silenzio per ricordare le vittime di Dacca e l'aggressione razzista di Fermo, ha relazionato sulle vertenze che riguardano Ericsson e Carlo Colombo.
Su Ericsson, il sindaco spiega: «La situazione prevede 300 esuberi a livello nazionale, di questi 9 esuberi riguardano la sede di Pisa a cui si aggiungono 33 procedure di trasferimento con la permanenza a Pisa di solo 14 persone, compromettendo la massa critica del centro di ricerca. Dopo che l'azienda si è sottratta ad un confronto abbiamo lavorato per portare la vertenza ad un livello superiore, prima coinvolgendo la Regione, e oggi con una nota congiunta insieme al sindaco di Genova chiediamo al Governo di avere un incontro formale con l'azienda per capire le prospettive future. Chiediamo all'azienda, che pochi giorni fa ha organizzato l'evento "Giovani, imprese e crescita", di sospendere le procedure di mobilità».
«Come sindaci delle città che ospitano sedi Ericsson - dice la nota scritta da Filippeschi e dal suo collega genovese - esprimiamo contrarietà a una scelta di ridimensionamento. Chiediamo a una Azienda che organizza eventi dal titolo "Giovani Innovazione Crescita" di sospendere le procedure di mobilità. Chiediamo al Governo di avviare un confronto formale con l'Azienda sulle sue strategie nel Paese e sui suoi progetti di sviluppo che non possono tradursi in licenziamenti".
Sulla Carlo Colombo, l'azienda di semilavorati in rame che ha messo in mobilità i 68 dipendenti della sede pisana «continuiamo a batterci come abbiamo fatto dall'inizio della vertenza per sostenere sviluppo e lavoro. Domani ci sarà una riunione all'Unione Industriale e il 12 luglio ci sarà un tavolo alla commissione territorio del Ministero del Lavoro - conclude Filippeschi - Poi convocheremo la conferenza dei capigruppo insieme ai rappresentanti dei lavoratori per intraprendere insieme iniziative».
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