Il Tirreno

Pisa

Devono restituire i soldi ricevuti da ex consiglieri

di Danilo Renzullo
Devono restituire i soldi ricevuti da ex consiglieri

La richiesta ai capigruppo delle forze politiche in Provincia Si tratta di sedute del 2009 che non dovevano essere pagate

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PISA. Gettoni percepiti, ma non dovuti. Almeno secondo l'ente, che a distanza di anni prova a riscuotere le presenze pagate, ma che secondo la Corte dei Conti non erano assoggettate a pagamento. Somme corrisposte indebitamente e percepite in buona fede secondo gli ex consiglieri che puntano invece il dito contro i vecchi dirigenti e provano ad opporre resistenza alla richiesta della Provincia di restituzione di oltre 11.000 euro di gettoni di presenza erogati, ma che non erano dovuti. Una vicenda che risale a sette anni fa e che, dalle ex aule di piazza Vittorio Emanuele rischia di trasferirsi in quelle di un tribunale. La Provincia presenterà una serie di ricorsi per decreti ingiuntivi per rientrare in possesso dell'ammontare corrisposto sottoforma di gettoni di presenza ai consiglieri provinciali delle ultime due consiliature che hanno partecipato alle riunioni della conferenza dei capigruppo tra l'1 gennaio 2009 e il 30 aprile 2010. La Corte dei Conti - sezione regionale di controllo della Toscana - ha infatti escluso il diritto di corresponsione dei gettoni di presenza (circa 42 euro lordi) per la partecipazione alle sedute della conferenza dei capigruppo. Erogazione sospesa nell'aprile 2010, anche sulla base di un parere del ministero degli Interni - dipartimento per gli affari interni e territoriali - che "bocciò" quel tipo di retribuzione. Nel 2015, a distanza di oltre un anno dalla fine del mandato dell'ex consiglio, la Provincia chiede ai suoi consiglieri di «provvedere al pagamento delle rispettive somme indebitamente riscosse» per un totale di 11.808 euro. Una richiesta che innesca un braccio di ferro, con l'opposizione di parte dei consiglieri e la richiesta (respinta) della revoca del provvedimento emesso, che si è trasformato in un decreto presidenziale - emesso martedì scorso - con il quale la Provincia ha dato il via libera alla presentazione dei decreti ingiuntivi per il recupero di 8.024 euro (nel corso di un anno è riuscita a farsi restituire 3.783 euro da alcuni consiglieri) da parte di undici ex membri dell'assemblea provinciale: Ascanio Bernardeschi (453,60 euro); Giuseppe Calò (1.535,10); Giacomo Cappelli (396,60); Gianpiero Carli (97,60); Andrea Corti (829,60); Gianluca Gambini (39,36); Giuseppe Gonnella (878,40); Andrea Lapi (396,90); Maurizio Lucchesi (1.591,80); Manolo Panicucci (976) e Roberto Sala (829,60). «Né i capigruppo, né i consiglieri chiesero l'introduzione dei gettoni di presenza per le sedute della conferenza dei capigruppo - dice Andrea Corti, ex consigliere provinciale e segretario provinciale del Prc -. Non abbiamo mai deliberato questa decisione, presa dall'ente in continuità con la consiliatura precedente. C'è quindi una responsabilità oggettiva della Provincia, che ha corrisposto somme non dovute, ma soprattutto perché, durante l'intero mandato, non ha chiesto la restituzione dei gettoni (sui quali i consiglieri hanno pagato anche tasse fino al 38%), che potevano essere detratti dalle altre somme percepite (gettoni di presenza per la partecipazione ai consigli provinciali e alle commissioni, ndr) con una soluzione "indolore"».

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