Sicurezza
Confesercenti «Peragnoli sceglie la strada più facile»
PISA. «Come al solito Confcommercio sceglie la strada più facile. Attaccare una nostra proposta senza comprenderne lo spirito, invece di indicare una soluzione alternativa. Soluzione che non può...
PISA. «Come al solito Confcommercio sceglie la strada più facile. Attaccare una nostra proposta senza comprenderne lo spirito, invece di indicare una soluzione alternativa. Soluzione che non può essere quella di maggiori controlli, ovviamente da tutti richiesti, visto come stanno andando le cose».
Antonio Veronese, presidente dell'area pisana di Confesercenti, torna sulla questione di una piazza dei Cavalieri sempre più vittima dell'inciviltà ormai quotidiana per replicare al direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli che aveva bollato come aberrante la proposta di chiusura notturna. «È del tutto evidente che la nostra è stata una provocazione, una soluzione estrema - insiste Veronese - ma frutto purtroppo di una situazione che non si riesce a risolvere. Tutti sono d'accordo nel combattere l'abusivismo commerciale che ogni sera riversa nella piazza decine e decine bottiglie di alcolici. Ma i continui sequestri non migliorano la situazione».
Il presidente di Confesercenti entra ancora una volta nel dettaglio della proposta di chiusura. «Ricordiamo che stiamo parlando di piazza dei Cavalieri, di un'area a tutti gli effetti museale senza attività commerciali. È così assurdo pensare ad una chiusura - insiste Veronese -, così come era stato fatto per piazza dei Miracoli, magari nelle ore notturne quando in giro non ci sono certo i turisti? Oppure qualcuno trovi una alternativa concreta invece di fare proclami. A Campo de Fiori a Roma hanno risolto il problema con due blindati della polizia. Una immagine che ci piacerebbe per la nostra piazza? Non sarebbe allora meglio una chiusura, magari con accessi limitati e quindi più facilmente controllabili?». Ancora il presidente di Confesercenti. «Il fenomeno della malamovida in questi ultimi due anni ha raggiunto davvero un livello intollerabile. E proprio in quelle aree in cui non ci sono attività commerciali. Gli imprenditori, quelli seri, sono infatti un presidio alle degenerazioni e sanno gestire gli avventori. Non a caso ultimamente gli atti di inciviltà - conclude Veronese - si sono spostati proprio in piazza dei Cavalieri dove non esiste appunto un presidio rispetto ad aree vicine in cui c'è un alto numero di attività. Noi il problema ce lo siamo posto ed abbiamo portato il nostro contributo sui confrontarsi. Gli altri continuino pure a parlare per spot».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google