Il dolore
“Armadietto sociale” per chi ha bisogno
Una trentina le persone in mezzo alla strada che hanno ottenuto beni di prima necessità. Progetto di Nap
PISA. Abiti, prodotti per l'igiene personale, piumoni per l'inverno e consigli per affrontare la burocrazia: è il contenuto dell'"Armadietto sociale" un progetto di Noi Adesso Pis@, gestito da Liborio Bognanni e pensato per aiutare in modo concreto gli italiani in difficoltà.
«Da gennaio al 30 giugno - spiega Bognanni - abbiamo aiutato 30 italiani bisognosi. A 15 di loro abbiamo fornito prodotti di prima necessità e indumenti, agli altri 15, invece, informazioni per muoversi nei meandri della burocrazia».
Liborio Bognanni si è messo a disposizione dei meno fortunati tutti i martedì e i giovedì dalle 14.30 alle 18, ospitato negli uffici del gruppo consigliare di Noi Adesso Pis@ a Palazzo Mosca. «Vivevo in auto - prosegue Bognanni - so cosa vuole dire avere bisogno e dove trovare chi è in difficoltà».
Hanno beneficiato dell'"Armadietto" pisani dai 25 ai 70 anni che si sono ridotti a vivere nei garage, nei box dei cavalli o sulle panchine in seguito ad un matrimonio naufragato, alla perdita del lavoro, una minoranza dopo essere usciti dal carcere. Il progetto dell'"Armadietto" è nato in risposta al grido d'aiuto lanciato su Facebook da un pisano in difficoltà. «E dopo 6 mesi in cui il progetto si è allargato, permettendo di aiutare altre 30 persone presenti nel territorio - spiega Maurizio Nerini consigliere Nap - ora vorremmo estendere il progetto anche nei comuni di Cascina e di san Giuliano Terme». Giacomo Mannocci consigliere a san Giuliano dice di essere impegnato a far partire il progetto anche nel suo comune a settembre.
Alessandra Orlanza, consigliera Ctp3, è pronta a mettere a disposizione del progetto la sua professionalità per studiare un sistema di tracciabilità dei prodotti alimentari in modo da poter devolvere ai bisognosi i beni alimentari che a fine giornata risultano invenduti nei bar e nei locali. «Tutti i beni raccolti e conservati nell'"Armadietto" - conclude il consigliere Diego Petrucci - sono catalogati in modo minuzioso e distribuiti in base alle necessità di chi si rivolge a noi». I beni raccolti sono conservati in un armadietto all'interno degli uffici di Nap «ma presto verranno spostati in un armadio più capiente, perché il volume dei beni da distribuire aumenta costantemente» conclude Petrucci.
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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