Sicurezza
Che meraviglia la Torre in alabastro
Nella Sala delle Baleari si coniugano due eccellenze pisane: il monumento e gli artigiani di Volterra
PISA. Ogni giorno centinaia di turisti provenienti da ogni angolo del pianeta affollano piazza dei Miracoli, attratti dalla bellezza e maestosità del complesso monumentale e, soprattutto, dal suo caratteristico campanile, meglio noto come la Torre Pendente. Adesso, però, c'è un altro luogo in città dove è possibile ammirare da vicino uno dei monumenti più famosi al mondo, simbolo di Pisa e icona italiana per eccellenza, ed è la recentemente restaurata Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, sede del Comune, dove ieri pomeriggio è stata inaugurata l'esposizione della Torre Pendente in alabastro di Volterra. Si tratta, ovviamente, di una copia dell'originale, un modello in scala 1:25 realizzato dalle mani esperte di dieci artigiani volterrani dell'associazione Arte in Bottega, che riproduce con minuziosa cura dei dettagli tutti i particolari costruttivi che la scala consente. «Ci sono voluti quasi quattro anni per realizzarla e un lavoro rigoroso che non concedeva margini d'errore», ha spiegato Marco Ricciardi, uno degli artefici della più grande opera d'arte in alabastro al mondo, alta circa 2,40 dal basamento e 3 metri se si considera anche la base in metallo, per la quale «sono stati assemblati circa 25.000 pezzi a mano, senza l'aiuto di computer o di altre tecnologie». «Il risultato è un'opera di grande pregio, che sintetizza i grandi valori culturali, artistici e spirituali che l'originale rappresenta per la città», ha commentato il sindaco Marco Filippeschi. Come quella di piazza dei Miracoli, anche la copia appartiene all'Opera della Primaziale Pisana, «che l'ha fortemente voluta e si riserva il diritto di decidere dove collocarla», secondo quanto dichiarato dal presidente Pierfrancesco Pacini, il quale ha alluso alla possibilità che la Torre in miniatura venga esposta all'interno del Museo dell'Opera della Primaziale una volta completato il suo restauro. Prima, tuttavia, il modello rimarrà nella Sala delle Baleari per quasi un mese, dal 5 luglio al 10 agosto, e sarà possibile visitarlo gratuitamente dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 14-19 e il sabato dalle 10 alle 14. In autunno, poi, l'opera continuerà il suo giro per il mondo, iniziato nel 2011 a Mosca, che nel 2015 l'ha vista protagonista a San Francisco, dove ha suscitato un notevole interesse «facendoci capire il forte potere iconico di un'opera d'arte di questo tipo - ha spiegato Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica - che non è solo di natura promozionale, ma anche commerciale. Per questo motivo abbiamo deciso di continuare a portarla in giro per il mondo». Prossima tappa l'Oriente. In autunno la Torre in alabastro verrà infatti esposta a Tokyo, all'interno di un evento dedicato all'Italia, per un periodo di circa tre mesi. «Dopo il Giappone, Dubai - ha annunciato Peruzzini - per far sì che la Toscana si apra sempre di più al turismo e ai mercati asiatici».
Enza Chiappone
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