Il lutto
"Reagiamo alla follia terroristica, tutti sotto la Torre"
Appello del sindaco Filippeschi. Lunedì presidio sotto la Torre. Sit-in di solidarietà della comunità islamica davanti al Comune
PISA. Lunedì 4 luglio, alle 21.30, in piazza del Duomo, sotto la Torre, presidio silenzioso di solidarietà con le vittime italiane e di altri paesi dell'attentato di Dacca e di condanna dei terrorismo di matrice islamista. Una chiamata spontanea di istituzioni, associazioni, sindacati, per dare un'occasione di condivisione. Per dare il segno che i cittadini non accettano e mai accetteranno la guerra scatenata dall'Isis contro la civiltà.
«È bene reagire - dice il sindaco Marco Filippeschi - oggi che sono stati trucidati anche italiani inermi e incolpevoli dalla barbarie del terrorismo. Lo dobbiamo alle famiglie che piangono questi martiri. L'Isis copre il suo progetto di morte e di dominazione falsando e stravolgendo l'ispirazione religiosa. È molto importante che i cittadini di fede islamica, in tanti paesi prime vittime del terrore, si schierino con una radicale avversione, con parole e loro gesti inequivocabili. La condanna dev'essere totale e serve la massima unità per sradicare e sconfiggere con tutti i mezzi questi criminali sanguinari. Senza differenze di nazione, di religione, di ispirazione politica. Dobbiamo unirci per difendere i principii e i valori della civiltà europea, la democrazia insidiata dalla paura. Chiniamo la testa per la commozione, ma poi la teniamo alta per reagire con tutta la forza e l'intelligenza che abbiamo. La nostra Torre, il Campanile e la piazza della Cattedrale, sono simboli universali della cristianità, della pace, di ciò che dobbiamo difendere con intransigenza e ritrovata capacità di governare il futuro con giustizia, nell'interesse dei popoli».
Una dura presa di posizione arriva anche dalla comunità islamica di Pisa. «Condanniamo senza se e senza ma l'attentato di Dacca, in Bangladesh. È un crimine contro l'umanità intera, nonché un grave attacco non solo alle vittime e ai loro familiari, ma anche ai valori della stessa religione islamica e ai musulmani stessi».
Lo afferma in una nota la comunità musulmana pisana condividendo «il cordoglio del popolo italiano per questa dolorosa tragedia» ed esprimendo «le sue più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime innocenti».
«Ci addolora - si legge ancora nella nota della comunità musulmana pisana - sentire che questi atti vengano perpetrati in nome dell'Islam, che invece ci insegna che Allah “Dio” è Clemente, Misericordioso e Perdonatore e ci ordina di respingere il male con il bene. Colpire persone innocenti riunite per mangiare insieme o divertirsi è un attacco alla nostra umanità e libertà, valori inviolabili. Ci riempie di dolore sentire il nome del Vivente pronunciato per uccidere e togliere quella vita che Lui ha reso sacra».
La comunità islamica sottolinea anche l'impegno a continuare «con più determinazione la nostra opera di insegnamento dei valori civili e religiosi, quelli della fratellanza tra tutti, della solidarietà, della pace e del perdono: qualsiasi forma di violenza contro civili innocenti è estranea alla nostra etica e pratica civile». Infine, annuncia per lunedì 4 luglio alle 18.30 un sit-in silenzioso davanti al Comune di Pisa per esprimere la sua condanna e la sua solidarietà alle vittime e all'Italia.
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