Il Tirreno

Pisa

«Eventi e iniziative spalancando alla città piazza dei Cavalieri»

di Danilo Renzullo
«Eventi e iniziative spalancando alla città piazza dei Cavalieri»

È la ricetta anti-degrado del Partito Democratico pisano ma Confesercenti insiste: «Chiudiamola nelle ore notturne»

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PISA. «Piazza dei Cavalieri deve essere resa fruibile da tutti in maniera civile, nel rispetto del suo decoro e della sua bellezza». Come dire: i metodi repressivi non hanno prodotto i frutti sperati. O meglio: i tentativi finora messi in campo per combattere la mala-movida sono falliti. Occorre quindi cambiare passo e, anziché lasciare nelle mani di poche centinaia di persone la seconda piazza monumentale di Pisa, bisogna spalancare le sue porte a tutta la città, attraverso eventi ed iniziative che coinvolgano l'intera popolazione. Questa la ricetta del Pd pisano che dopo l'increscioso spettacolo offerto da una piazza dei Cavalieri deturpata da centinaia di bottiglie, bicchieri e lattine e con le opere di arte contemporanea installate dall'artista Yasuda trasformate in una pattumiera, interviene sull'annoso dibattito della movida. E soprattutto di quella sparuta minoranza che ha trasformato il divertimento notturno in un problema di ordine pubblico.

«La questione degli eccessi della movida è al centro dell'attenzione dell'amministrazione comunale - affermano dalla segreteria del Pd cittadino -. In seguito all'ennesimo caso di inciviltà di una sparuta minoranza, che oltre a colpire una delle piazze più belle e importanti di Pisa, ha dato un pessimo spettacolo infestando di sporcizia anche le sculture della mostra di Kan Yasuda, ci sentiamo di condannare fermamente questi atteggiamenti profondamente scorretti. Ma non è prestando il fianco ai detrattori che si risolve il problema: Pisa è una città vitale, che vive un dinamismo sociale e giovanile grazie alle sue Università. E questo è un patrimonio che la arricchisce. Non serve a nessuno denigrarla, ma serve piuttosto un contributo per migliorarla». Come? «Dobbiamo dare un contributo concreto e condiviso - prosegue il Pd -, ed esso si identifica nella strada partecipativa. Pensiamo ad una piazza dei Cavalieri che, grazie ad un processo partecipativo, sia resa fruibile da tutti in maniera civile, in cui si realizzino concerti, iniziative ed eventi, ma sempre nel rispetto del decoro e della sua bellezza. La via del muro contro muro o avallare la cattiva pubblicità servono solo a danneggiare l'onorabilità della piazza e della città».

“L'apertura” dei dem pisani si scontra con «la soluzione estrema» invocata qualche mese fa da Confesercenti, che ribadisce la proposta di sbarrare gli accessi alla piazza nelle ore notturne. «Non è più possibile assistere a scene come quella di venerdì mattina (quando piazza dei Cavalieri e le opere dell'artista si sono risvegliate sommerse dai rifiuti, ndr) - sottolinea Antonio Veronese, presidente di Confesercenti Pisa -. I problemi di piazza dei Cavalieri potrebbero essere risolti con una presenza costante di forze dell'ordine. Purtroppo, nonostante gli sforzi del prefetto e del questore, è evidente che non ci sono i numeri né i mezzi, per un presidio fisso. Per questo ribadiamo la proposta di mettere sul tavolo della discussione un'eventuale chiusura della piazza che, per il suo valore artistico e culturale, deve essere considerata come piazza dei Miracoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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