Sicurezza
Terrorismo, più telecamere al Galilei
Potenziato lo “scudo” anti-attacchi a seguito dell’attentato in Turchia
PISA. Sembra che ormai i lupi solitari del Califfato nero abbiano innescato un domino inarrestabile. Ad ogni assalto, si moltiplicano le contromisure, si innalza il livello di guardia, si allarga lo spettro delle protezioni e, di conseguenza, delle limitazioni. Un’ipertrofia della paura che ancora una volta costringe a una stretta soprattutto gli scali aeroportuali. Che le esplosioni di Istanbul non siano solo un colpo simbolico alla porta per l’Europa ma un altro attentato alle libertà dei suoi cittadini l’ha certificato l’ultima circolare inviata dal Viminale alle prefetture. Così ieri, nell’ultimo vertice andato in scena a Palazzo Medici fra le forze dell’ordine si è deciso un ulteriore innalzamento delle misure di sicurezza sul Galilei. D’ora in poi nell’area commerciale e nei parcheggi dell’aeroporto di Pisa ci saranno più telecamere. L'incontro, presieduto dal prefetto Attilio Visconti, è stato finalizzato alla verifica delle misure di vigilanza e sicurezza dello scalo pisano che registra un traffico di circa 5 milioni di passeggeri ogni anno. E proprio la delicata situazione internazionale impone l'intensificazione delle strategie di contrasto al terrorismo. «Sono state ulteriormente verificate e aggiornate le misure di vigilanza e di sicurezza già in atto - scrive la Prefettura - costituite in particolare dagli strumenti di videosorveglianza e video allarme» e alla fine si è deciso di «implementare ulteriormente il numero delle telecamere che insistono nelle aree cosiddette "comuni" dell'aeroporto per consentire un più capillare controllo da parte delle forze di polizia». Non è la prima volta che un attacco dell’Is impone una stretta al Galilei. Proprio dopo gli attentati di Bruxelles, nella galleria dello scalo pisano comparvero i poliziotti armati di mitra e le unità cinofile. Da qualche settimana l’Esercito ha destinato alla sorveglianza dell’aeroporto altri 15 parà, che si alternano con due pattuglie su tre turni per garantire una copertura h24. A conclusione dell'incontro il prefetto ha inoltre approvato il piano provinciale antiterrorismo redatto secondo le indicazioni del Ministero dell'Interno e il piano particolareggiato per la sicurezza dell’aeroporto.
(m.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
