Sicurezza
Il People Mover va mossi i primi passi
I vagoni collocati sui binari: comincia la fase dei collaudi
PISA. Ore 11,30 di venerdì 1 luglio, il People Mover muove i suoi primi passi. Il sindaco Marco Filippeschi chiama l’applauso. La navetta aeroporto-stazione (ma anche per pendolari) effettua la sua prima, breve corsa alla stazione intermedia, quella che si affaccia sulla statale Aurelia e dove sono da poco cominciati i lavori per realizzare il secondo parcheggio scambiatore, per un totale di 1.400 posti auto. E’ l’opera finale del cantiere del Pisamover, il sistema di mobilità ad alta frequenza che collegherà aeroporto e stazione centrale, con la fermata intermedia del parcheggio pensata anche per i pendolari che arrivano da Livorno e dalla Fi-Pi-Li.
Il collaudo. In questi giorni le navette sono state posizionate sui binari all’altezza della stazione intermedia per iniziare la fase di precollaudo. Ieri il sopralluogo con il sindaco Filippeschi; Gina Giani, amministratore delegato di Toscana Aeroporti; l’ingegner Giorgio Pizzi, presidente della Commissione sicurezza dell’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) del ministero dei Trasporti; Fabrizio Cerri e Alessandro Fiorindi, amministratore unico e direttore di Pisamo; Ermenegildo Zordan di Leitner ed i responsabili delle altre ditte coinvolte, ovvero Società Italiana per Condotte d’Acqua e la controllata Inso; Angela Nobile, responsabile dell’accordo di programma.
Meno inquinamento. Mentre la navetta copriva qualche decina di metri per mettersi in mostra dopo essere stata per settimane nei capannoni della vicina Navicelli, i tecnici hanno ricordato il tipo di impianto utilizzato per il movimento dei convogli: un sistema di funi di acciaio dove sono vincolati i vagoni che formano il Pisamover. I veicoli corrono su travi di acciaio poggiati con delle ruote grazie al carrello “bogie”, ultimo sviluppo tecnologico della Leitner in collaborazione con l’Università di Pisa. La trazione è garantita dalla fune con una velocità media di 10 metri al secondo. La capienza di ogni treno, composto da tre vagoni, è di 100 persone, per arrivare ad un totale di 2.000 trasportate l’ora in entrambe le direzioni. Secondo una stima fatta da Tages, società con esperienza trentennale nel campo della pianificazione e progettazione dei sistemi di mobilità e trasporto, il Pisamover ridurrà le emissioni inquinanti di oltre 2 milioni di kg di Co2 l’anno.
Traffico. «E’ un altro bel passo in avanti e stiamo rispettando i tempi», dice il sindaco Filippeschi, che aggiunge durante il sopralluogo: «L’entrata in esercizio dovrà avvenire quando tutte le prove saranno state fatte e tutte le infrastrutture risulteranno utilizzabili. Si tratta di un’opera fondamentale sia per potenziare l’aeroporto, sia per alleggerire Pisa sud dal traffico dei pendolari grazie al grande parcheggio scambiatore. Un’infrastruttura che sta dentro il percorso sulla mobilità ecosostenibile intrapreso dalla città: la navetta elettrica permetterà infatti di ridurre notevolmente le emissioni di Co2 come stimato dalla società Tages. Anche il quartiere è stato oggetto di lavori importanti con bonifiche, risanamento idraulico e miglioramento della viabilità grazie a rotonde, piste ciclabili, eliminazione dei passaggi a livello e strade nuove. Con la realizzazione del Pisa Mover ci battiamo per la velocizzazione e la modernizzazione ferroviaria tra Pisa e Firenze».
Stato dei lavori. Il cantiere va avanti, le lavorazioni ormai sono terminate al 90%, mancano solo le rifiniture e il parcheggio scambiatore lato via di Goletta, i cui lavori sono iniziati da poco. Confermata per fine settembre la conclusione dei lavori, entro l’anno l’entrata in esercizio. La partnership pubblico-privata con la concedente Pisamo (per conto del Comune) ha una durata di 35 anni e 8 mesi ed ha previsto un investimento complessivo di circa 73 milioni di euro, la maggior parte dei quali a carico del privato.
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