Finanza
la magia di YASUDA
PISA. «Per i giapponesi l'Italia è simboleggiata dalla Torre Pendente. La mostra di Kan Yasuda celebra il 150° anniversario dalla firma del trattato di amicizia tra Italia e Giappone». Bastano le...
PISA. «Per i giapponesi l'Italia è simboleggiata dalla Torre Pendente. La mostra di Kan Yasuda celebra il 150° anniversario dalla firma del trattato di amicizia tra Italia e Giappone». Bastano le parole pronunciate da Umberto Vattani, presidente della fondazione Italia-Giappone, per capire il significato dell'esposizione del maestro nipponico. Ieri pomeriggio il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni civili e degli organizzatori dell'iniziativa.
«Qualche anno fa, la nostra fondazione anni organizzò un concorso per i bambini giapponesi: 9 su 10 disegnarono la torre per rappresentare l'Italia - dice Vattani -. Pisa è una delle città d'arte più preziose nel mondo, siamo orgogliosi di aver contribuito a questa mostra straordinaria. In questo anno importante il Giappone non è mai stato così presente nel Bel Paese. Le prime missioni giapponesi in Italia risalgono a 400 anni fa, seguite dagli inglesi, dai francesi e dai tedeschi: siamo orgogliosi di questa lunga amicizia».
Le ultime opere in marmo e bronzo di Yasuda sono state posizionate ieri mattina. Si trovano in alcuni punti strategici del centro storico: il tour inizia in piazza dei Miracoli e prosegue in via Santa Maria, piazza Cavallotti, piazza dei Cavalieri, San Michele in Borgo, piazza Garibaldi, piazza Carrara, chiesa della Spina, Palazzo Blu, piazza XX Settembre, piazza Gambacorti, piazza del Carmine, corso Italia e termina in piazza Vittorio Emanuele II. Il tema rappresentato è il tempo. «Per i giapponesi esso non è un fenomeno fisico, è un segmento tra un suono e il silenzio, quello spazio che passa tra il vuoto e il pieno - aggiunge Vattani -. In molte delle opere esposte, l'artista non ha cercato una forma, ma un vuoto. Per i giapponesi tutto ciò che interrompe un suono è prezioso. È emozionante vedere queste opere in alcune delle più splendide piazze pisane: esprimono la leggerezza di un battito d'ali, nonostante il materiale di cui sono fatte».
I ringraziamenti alla fondazione Arpa e alla fondazione Italia-Giappone, che insieme al Comune e alla Camera di Commercio hanno promosso l'esposizione, sono giunti dal sindaco Marco Filippeschi e dall'assessore alla cultura Andrea Ferrante. «Siamo onorati di avere con noi il maestro Yasuda e l'ambasciatore del Giappone in Italia Kazuyoshi Umemoto - afferma Ferrante -. Ho avuto la fortuna di assistere alla posa delle ultime opere, vedere quanta cura e quanto lavoro c'è dietro un evento così bello e complesso, vedere il rapporto del maestro con la fisicità delle sue opere, come lo spirito dell'artista si trasferisce alla materia». «Questa mostra è un evento culturale di rilevanza internazionale che percorre luoghi preziosi di questa città - sottolinea il primo cittadino -. Abbiamo messo a disposizione le nostre bellezze per toccare il tempo, come ci dice il maestro, attualizzandolo».
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