Sicurezza
«Troppi furti, dormiamo nel bar»
I titolari del Galileo Art Cafè costretti ad alternarsi dopo i blitz dei ladri a ripetizione
PISA. A turno. Come in caserma. Con la palpebra sempre un po’ socchiusa, con l’orecchio sempre teso. Fase rem neanche a parlarne. Da dodici giorni il Galileo Art Cafè titolari e dipendenti sono costretti ad alternarsi nella sorveglianza notturna. Il locale, in pieno centro e a un passo da Palazzo Gambacorti, è preso di mira dalle incursioni notturne dei ladri. «È cominciato tutto nella notte fra il 18 e il 19 giugno - dice Saverio Frisina, uno dei 4 titolari del Cafè, che da aprile ha cambiato gestione - Un malvivente ha spaccato la vetrata sul retro colpendola per venti minuti con una mazza. Alla fine non è riuscito neppure ad introdursi nel bar, perché è stati allontanato dalle grida dei vicini. Ma da quel momento siamo stati costretti ad organizzare una veglia. A turno noi e i due dipendenti dormiamo sui divanetti». E fino a domenica notte era anche filato tutto liscio. Poi un uomo, non dissuaso dalla barricata di bancali e divani costruita di fronte al buco, è entrato al Galileo sfondando però una porta di servizio qualche metro più in là. «E un mio collega si è trovato faccia a faccia con lui». Un ragazzo giovane, che di fronte all’urlaccio non si è neppure tanto scomposto e si è allontanato lentamente. «Si è messo una mano in tasca - dice il barista - e il mio collega si è spaventato. Insomma, in una situazione del genere puoi perdere la testa e pensare che stia per estrarre un’arma. Fortuna che non ha reagito e il malvivente si è allontanato».
Per ora al Galileo la sorveglianza notturna fai-da-te prosegue, supportata dal passaggio piuttosto frequente dei vigili urbani in servizio di notte. «Purtroppo - dice Frisina - non abbiamo ancora un sistema di allarme e video sorveglianza. Siamo arrivati da poco e non avevamo pensato di dotarcene, non almeno subito. Dopo il secondo blitz abbiamo chiamato subito un’azienda specializzata. Entro pochi giorni dovrebbero installarcelo. Solo allora potremo interrompere la sorveglianza a turno. Certo, questi assalti non ci volevano. Stiamo cercando di animare un po’ il locale, tenendolo aperto anche dopo cena. Facciamo apericena e diamo in diretta le partite della nazionale, e quel buco nel vetro è un grosso danno. Ci costerà 5 mila euro. Senza contare le spese per l’allarme». E pensare che l’unico ladro che riuscito ad entrare ha portato via solo pochi spiccioli.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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