Sicurezza
Protesta all’incrocio contro il ministero
Il sindaco: ritardi inaccettabili, manifestiamo in strada a San Piero
SAN PIERO A GRADO. “Tutti insieme per la rotatoria di San Piero a Grado”. Lo stallo al ministero è infinito. Così scatta la mobilitazione. Per sabato 16 luglio, Comune di Pisa e Ctp 2, insieme con le associazioni dei cittadini del quartiere, promuovono una manifestazione di fronte ad una «situazione inaccettabile e ingiustificabile - si legge nel volantino che annuncia la protesta - riguardo alla mancata realizzazione della rotatoria per lo svincolo di San Piero a Grado».
La protesta. Una manifestazione era stata già promessa nel febbraio scorso, durante un’assemblea al circolo Acli di San Piero a Grado. «Lo faremo diventare un caso regionale e anche nazionale», disse in quell’occasione il sindaco Marco Filippeschi. Il quale ha sperato che nel frattempo qualcosa si muovesse. Invece da un anno tutto è ancora bloccato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Comune mette in evidenza nel volantino «il gravissimo ritardo e la situazione d’incertezza che ancora perdura, nonostante gli impegni assunti dal governo e l’approvazione del progetto dell’opera». Per questo, in vista «delle attese decisioni del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Cipe, per il finanziamento della rotatoria che la Salta è tenuta a realizzare», viene promossa questa manifestazione cittadina «per dare visibilità ad un’istanza irrinunciabile per la sicurezza dei cittadini, data la rilevanza dell’intersezione stradale interessata e considerata la casistica degli incidenti già denunciata alle istituzioni responsabili».
Il ritrovo. Il punto di ritrovo della manifestazione, infatti, è fissato alle 12 del 16 luglio agli impianti Cus a San Piero. Proprio davanti all’incrocio scenario di numerosi incidenti, oltre che pericoloso “tappo” per i flussi di traffico diretti sul litorale pisano, rappresentato dall’intersezione tra il raccordo della Fi-Pi-Li, l’autostrada A12 e la strada provinciale 22 del Mare, lo stradone che porta alla Pisorno.
Il progetto. Dopo non poche pressioni, considerando che le richieste di messa in sicurezza dell’incrocio sono vecchie di anni, Salt, Società Autostrada Ligure Toscana (ente responsabile), ha realizzato il progetto per la rotatoria che nel giugno 2015 era stato approvato anche dalla Sovrintendenza. Da un anno però tutto è fermo per aspettare l’ok del ministero al piano economico proposto da Salt, cioè che la rotonda sia finanziata con i ricavi del pedaggio autostradale. «A Pisa abbiamo fatto tutto il possibile, con il sostegno della prefettura, ma c’è un impegno del governo ancora disatteso» aveva ricordato il sindaco durante l’assemblea al circolo di San Piero. Elencando poi il protocollo d’intesa firmato quando prefetto era ancora Tagliente ed i solleciti ripetuti anche da parte del prefetto Visconti.
La storia. In pratica, il progetto è bloccato al ministero delle Infrastrutture per l’approvazione. La cronistoria è stata riassunta dall’assessore alla mobilità, Giuseppe Forte, durante una seduta del consiglio comunale rispondendo ad un’interrogazione presentata dal consigliere Maurizio Nerini (Noi Adesso Pisa). La rotatoria è stata progettata dalla Salt a cui è passata l’intera competenza della bretella che dalla strada provinciale di San Piero arriva all’ingresso dell’autostrada per Genova. Il costo è di 350.000 euro. L’approvazione ministeriale è un atto essenziale per dare il via libera alla cantierizzazione dell’opera. Salt, dopo il passaggio di competenze, ha provveduto ad inserire diversi accorgimenti nei pressi dell’incrocio come cartelli luminosi di allerta e rallentatori ottici. Ma la rotatoria resta nelle nebbie ministeriali.
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