Il Tirreno

Pisa

Petroni si prende il 100% del Pisa Rimane Gattuso

di Francesco Loi e Daniele Benvenuti
Petroni si prende il 100% del Pisa Rimane Gattuso

Insieme al mister resta anche il dg Fabrizio Lucchesi Le decisioni in una riunione fiume finita alle 20

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PISA. La gestione dell’Ac Pisa 1909 passa tutto nelle mani di Fabio Petroni, con Fabrizio Lucchesi che resta direttore (non più socio) e Gennaro Gattuso allenatore. Questo l’esito dell’incontro di Milano, anzi di Gallarate, che doveva dare un assetto definitivo al club nerazzurro dopo le tensioni delle scorse settimane che sembravano poter portare alla rottura. Invece, quello che esce dal summit milanese voluto direttamente da Gattuso, in qualità di ambasciatore-regista, è una sostanziale conferma di tutti i protagonisti della promozione in B, ma con significative modifiche per i ruoli di Petroni (che si accolla l’intera gestione, restando presidente) e Lucchesi (che lascia ogni aspetto amministrativo, rimanendo direttore generale). E soprattutto Gattuso in panchina, come voleva tutta la piazza.

Rispetto dei ruoli. Dunque, si è verificata la soluzione-scenario che Il Tirreno aveva tratteggiato sin dal post-incontro nella sede del Comune. Attraverso la figura di Gattuso, che univa i due contendenti e che per questo vertice è rientrato appositamente dalle vacanze in Spagna, si erano aperti spiragli concreti affinché, partendo da una netta distinzione dei ruoli tra i maggiori protagonisti, si arrivasse ad una sostanziale ricomposizione tra le parti. E questo è quello che è successo. C’è stato in questo modo il riconoscimento del ruolo e del peso (anzitutto economico) che progressivamente ha conquistato Petroni nella società, al di là delle incomprensioni del dopo-Foggia, oltre alla conferma del valore del duo Lucchesi-Gattuso. Nessun altro colpo di scena, meno che meno da parte di una fantomatica cordata di imprenditori pisani che sarebbe stata alle spalle di Lucchesi, sulla quale qualcuno ha ostinatamente continuato a puntare in questi giorni.

Il comunicato. Questa la nota emessa intorno alle 20,35 dopo un lungo pomeriggio di attesa, cominciato dopo le 14 e che ha avuto come centro il ristorante di Gattuso a Gallarate, in provincia di Varese. Il testo: «Come auspicato è stato raggiunto, con grande senso di responsabilità da parte di ognuno, quella che riteniamo la più positiva intesa nell’interesse di Pisa e dell’Ac Pisa 1909 soprattutto alla luce degli straordinari risultati conseguiti. Britaly Post Ltd assumerà integralmente l’onere della gestione confermando Fabio Petroni presidente e Giancarlo Freggia vicepresidente. Nel cda verranno eletti, insieme a Vincenzo Taverniti, altri due qualificati esponenti del mondo sportivo. Gennaro Gattuso e Fabrizio Lucchesi guideranno la parte tecnica rispettivamente come allenatore e direttore generale, dando così continuità al progetto sportivo brillantemente realizzato fino ad oggi. L’obiettivo è quello di dare stabilità ed efficienza a tutta l’attività societaria e sportiva nella consapevolezza delle difficoltà che la prossima stagione presenterà considerato l’elevato livello di competitività del campionato di serie B». Freggia ha avuto un ruolo centrale nella mediazione tra le parti.

Nuovi ingressi. Ma chi sono i nuovi componenti del cda? Entrano l’avvocato Claudio Minghetti di Bologna, professionista molto vicino a Gattuso; e Giuseppe Tambone, consulente di diritto sportivo originario di Pescara, già direttore generale del Giulianova.

Parla Petroni. Nelle parole di Petroni la soddisfazione per la chiusura positiva: «Tutti hanno fatto un passo indietro nell’interesse del Pisa. Devo dare atto alla grande disponibilità di Gennaro Gattuso che ha subito creato un clima ideale per la discussione. Una disponibilità squisita - dice ridendo il patron di Terravision - solo inferiore alla qualità della cucina e dell’accoglienza del suo ristorante». Britaly Post ha acquistato il 100% del pacchetto di Carrara Holding e quindi il 50% delle quote finora in possesso di Lucchesi. Valutazione 6 milioni di euro? Petroni non conferma: «Sicuramente la nostra società può essere stimata intorno a quel valore. Ma nella trattativa per rilevare le quote di Lucchesi si è dovuto tenere conto di quanto ciascuno dei due soci aveva messo». La conclusione: «Ora pensiamo alla prossima stagione. Partiamo con il piede giusto e ci toglieremo tante soddisfazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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