Sicurezza
Ladri in libreria per 200 euro
Forzato l’ingresso alla Upie in via Carducci. Disperati i residenti: settimo caso negli ultimi 4 mesi
SAN GIULIANO TERME. Raffica di furti a La Fontina. Nella frazione sangiulianese una palazzina di via Carducci è diventata un vero e proprio "bancomat" per i malviventi. L'ultimo a pagarne le spese è Riccardo Marlin, titolare della libreria "Upie" da quasi quindici anni. L'amara sorpresa è stata scoperta ieri mattina, all'apertura del negozio.
«I ladri sono entrati forzando una porta con un piede di porco causando un danno di circa 300 euro. Hanno rubato 200 euro dalla cassa - racconta Marlin -. È il settimo episodio di furto con scasso che subiamo nel giro di quattro mesi. Non ce la facciamo più. Ci sentiamo abbandonati a noi stessi».
Se il bottino è esiguo, la percezione di insicurezza in questa zona ha raggiunto livelli insopportabili. Anche gli esercizi commerciali accanto alla libreria sono stati "visitati" più volte dai malviventi e, come accade spesso, i danni son ben superiori alla refurtiva: dall'ottico a cui pochi mesi fa hanno sfondato una vetrina con un grosso masso, portando via diversi occhiali, al parrucchiere e al bar, anch'essi più volte derubati.
«Questa zona è evidentemente considerata dalla criminalità un "bancomat" sicuro e tranquillo dal quale reperire piccole ma costanti quantità di denaro - dice Marlin -. Dopo le varie denunce niente è cambiato, qui le forze dell'ordine non passano mai. Com'è possibile che dopo tutti questi episodi non sia intervenuto nessun organo preposto alla sicurezza? Non ci sono deterrenti, i ladri agiscono indisturbati».
Le parole dell'esercente manifestano esasperazione e sconforto. Questo clima di insicurezza impedisce di avere la necessaria tranquillità per poter svolgere il proprio lavoro. Si vive male anche quando la sera, una volta tornati a casa, il pensiero torna al proprio ufficio e ci si domanda quale "sorpresa" si troverà la mattina seguente. «Dove sono le istituzioni? Certi temi vengono affrontati solo in campagna elettorale, poi niente. I politici non si devono sorprendere del crescente voto di protesta. Basta vedere cosa è accaduto a Cascina - sottolinea il negoziante -. Negli ultimi mesi, nello stesso breve lasso di tempo in cui ho subìto tutti questi furti, sono stato fermato da controlli di varie pattuglie e multato per varie irrisorie ragioni. La mia critica polemica non è certamente rivolta alle forze dell'ordine che hanno la mia totale stima e fiducia, ma certamente a chi anziché finanziarle a dovere, per contrastare questa criminalità, vede in loro una fonte di finanziamento attraverso multe e sanzioni ai danni di cittadini onesti che quelle multe e sanzioni pagheranno sicuramente».
A differenza degli altri episodi avvenuti in zona, i ladri non hanno messo a soqquadro lo stabile. «Mentre attendiamo l'intervento delle forze dell'ordine da diverse ore, ci teniamo a ringraziare pubblicamente i ladri per aver preso i nostri soldi dalla cassa senza rompere o danneggiare gli arredi e i libri sugli scaffali - conclude sarcastico Marlin -. Se la stessa cosa fosse accaduta al palazzo comunale, la sequela di furti si sarebbe interrotta prima».
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