Sicurezza
Strisce blu, il ricorso al Tar rischia di tingersi di... giallo
La difesa dell’amministrazione comunale (che ha vinto la prima udienza) ha presentato un verbale del Ctp1. I componenti: «Documento mai approvato»
MARINA. L’attesa per la seconda udienza al Tar per il ricorso contro gli stalli blu sul litorale, che non è ancora stata fissata, si tinge di giallo.
Il dito è puntato contro il verbale di una seduta del Consiglio Territoriale di Partecipazione del litorale (il numero 1) che gli avvocati dell’amministrazione comunale hanno allegato alla memoria difensiva presentata nella prima udienza del ricorso al Tribunale amministrativo regionale: gli ex consiglieri di minoranza del Ctp1 dichiarano di non aver mai approvato questo verbale.
Il documento in questione è datato 17 marzo, giorno in cui si è tenuto un consiglio del Ctp1 a cui hanno partecipato sia l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte che l’amministratore unico della Pisamo, Fabrizio Cerri.
«Al momento non vorrei parlare del contenuto del verbale datato 17 marzo e usato come documento probatorio nella memoria difensiva da parte degli avvocati del Comune nell’udienza per il ricorso al Tar di mercoledì scorso», afferma Simona Rindi, presidente del Centro commerciale naturale di Marina ed ex consigliera del Ctp1 (dimissionaria) per Noi Adesso Pisa. «Mi esprimerò - riprende Rindi - solo quando non avrò riascoltato la registrazione di tale consiglio che ho già richiesto al funzionario responsabile, dal momento che la copia di questa registrazione non riesco a trovarla nemmeno nel sito internet del Ctp1. Faccio presente che il Consiglio Territoriale di Partecipazione del litorale ha approvato pochi verbali, risalenti a maggio 2015, e che gli stessi consiglieri di minoranza e uno di maggioranza hanno consegnato le dimissioni il 30 aprile scorso, ma che non hanno mai ricevuto per via telematica tale verbale, che deve essere approvato da tutto il consiglio con una votazione che deve essere riportata nel verbale di approvazione. Ancora una volta c’è stata una mancanza di dialogo e di partecipazione».
Anche l’ex consigliera di minoranza del Ctp1 Eleonora Carli (Fi-Pdl) sottoscrive quanto detto da Rindi. «Non eravamo a conoscenza di questo verbale - spiega Carli -, che non ci è stato trasmesso. È di prassi procedere alla sbobinatura di un consiglio una volta terminato e chi l’ha fatto ha svolto solo il suo lavoro, però non c’è stata la trasmissione di tale verbale ai consiglieri che lo dovevano approvare. Il Ctp era in arretrato con l’approvazione di altri verbali di almeno un anno e come non sono stati approvati gli altri non lo è stato nemmeno questo, e quindi non ha nessun valore. Politicamente però è un atto grave avere inserito un documento che non è mai stato approvato nella memoria difensiva presentata dal Comune. Mi riservo di commentare il contenuto una volta confrontata la registrazione con la trascrizione».
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