Sicurezza
Fitto lancio di uova contro la sede del Pd
Pisa: è accaduto nella notte al circolo della Leopolda. Pochi giorni fa era successo a Viareggio
PISA. I gusci a pezzi sul piccolo scalino di marmo che dà accesso a quello che è uno dei principali circoli cittadini del Partito Democratico. Sulla porta in vetro la lunga scia dei densi liquidi che in pochi minuti il cocente sole di ieri mattina ha asciugato. La sigla del partito impressa sulla vetrata e i suoi colori verde, bianco e rosso "offuscati" dai residui di alcune uova. Allo stesso modo apparivano l'attigua cassetta per la raccolta della posta e parte del muro esterno della sede del circolo Pd "Leopolda" di via Cattaneo, la scorsa notte fatta oggetto di un fitto lancio di uova.
Un atto di vandalismo, una ragazzata o un'azione mossa da motivazioni politiche. Il movente che ha spinto uno o più ignoti a prendere di mira il circolo non è ancora chiaro. Quel che è sicuro è che "l'attacco" al circolo di riferimento delle zone della stazione, La Cella, Porta Fiorentina e il quartiere di San Martino si inserisce in un clima di "tensione" che da mesi tiene sotto scacco il partito e le sue ramificazioni territoriali. Lo stesso circolo è stato raggiunto nei mesi scorsi da una lettera di pesanti accuse, rigorosamente anonima, e dai toni minacciosi. Pochi giorni fa "l'assalto" contro la sede del partito a Viareggio (raggiunta da almeno una cinquantina di uova).
«È purtroppo il clima assurdo che si è creato attorno alla politica e soprattutto attorno al Partito Democratico», commenta amareggiato Luigi Puccini, segretario del circolo "Leopolda", che per il momento non è intenzionato a denunciare alle autorità competenti l'accaduto. «Probabilmente - aggiunge - dovuto anche all'acceso, ma sempre civile confronto sul referendum costituzionale». E proprio la consultazione popolare del prossimo ottobre, secondo Puccini, potrebbe essere il movente che ha spinto i vandali a colpire la sede del circolo, le cui bacheche esterne espongono decine di manifestini che invitano a votare a favore dell'approvazione della riforma costituzionale.
«Pochi giorni fa, mentre all'interno del circolo stavamo discutendo, una signora (romana) di passaggio ha iniziato ad inveire contro di noi, accusandoci della nostra posizione sulla prossima consultazione - racconta Puccini, che ieri pomeriggio si è recato in via Cattaneo per ripulire la porta e la facciata della sede -: sono piccoli, ma tristi episodi, sui quali bisognerebbe riflettere». Quello della "Leopolda" - ospitato nell'ex sede del circolo Arci "Brogiotti" - è uno dei principali circoli cittadini del Pd, soprattutto per numeri di iscritti (tra i quali figurano anche il deputato Paolo Fontanelli e alcuni assessori comunali). «Sono dispiaciuto per il clima politico che si sta man mano incattivendo - conclude il segretario del circolo di via Cattaneo -, ma soprattutto amareggiato: non riesco a capire perché in un Paese avanzato come il nostro debbano accadere questi fatti».
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