Il Tirreno

Pisa

I muri della discordia Il cantiere fa sparire posti auto in via Roma

di Carlo Venturini
I muri della discordia Il cantiere fa sparire posti auto in via Roma

I residenti di Santa Maria protestano con l’Università I lavori in corso all’orto botanico creano disagi per la sosta

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PISA. Il muro dell'orto botanico fa sbocciare le polemiche falciando decine e decine di posti auto ai residenti di via Roma e via Santa Maria. Si tratta del cantiere dell'Università di Pisa che costa quasi 500mila euro per la messa in sicurezza del muro dell'orto botanico. Il cantiere rimarrà aperto fino ad ottobre. «Le nostre richieste sono state tradite da Università e Comune», sbotta Francesco Pozzi del comitato di Santa Maria.

Stando a quanto raccontato dal comitato, sembrava in un primo tempo che i lavori procedessero per lotti e che i ponteggi venissero installati solo sul marciapiede. «Così non è andata», ccommenta Pozzi. Per tre quarti via Roma è un cantiere, con la conseguente "potatura" dei posti auto.

Se i residenti del quartiere di Santa Maria protestano, la pillola viene loro indorata dal Comune che rifarà i marciapiedi sempre di via Roma. L'ateneo ha da poco inaugurato il monumentale ingresso all'orto botanico su via Roma ma ha dovuto “imbrigliare” coi cantieri più di mezza strada a causa dei lavori di "consolidamento strutturale e restauro" del muro di cinta che in alcuni casi era pericolante, tant'è che sono state messe anche delle traversine di acciaio. «In un primo momento - dicono dal comitato di Santa Maria - l'Università aveva occupato non solo tutto il marciapiede ma anche tutti i posti auto adiacenti». Dopo le proteste, il cantiere è stato spostato solo sul marciapiede. «Purtroppo - continuano dal comitato -, ci hanno ripensato non solo mettendo le impalcature dove ci sono i posti auto ma allungando tutta l'area del cantiere». Se ci aggiungiamo che c'è la presenza di 6 cassoni dei rifiuti, tre rastrelliere per bici e due parcheggi riservati alle moto, e poi le immancabili pedane dei bar, si capisce l'insofferenza e l'esasperazione dei residenti che non trovano più spazio per le auto.

«Il cantiere dovrà procedere speditamente anche perché abbiamo già segnalato al Comune il nostro disagio per la sosta, e anche per questo ci sembra urgente accelerare sul fronte delle trattative del futuro parcheggio di via Volta», dicono i residenti.

Il comitato aveva sollecitato anche con un referendum on line il Comune nelle vesti dell'assessore Giuseppe Forte a trattare col proprietario privato dell'area di via Volta dove dovrebbe sorgere un parcheggio da 150 posti auto. E l'assessore Forte si era subito attivato. Ora un altro assessore, quello ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, annuncia che i residenti di via Roma e i visitatori della Torre (via Roma conduce proprio in piazza del Duomo), avranno nuovi marciapiedi. «Erano dissestati, vecchi, quasi impercorribili - dice Serfogli - e quindi, non appena l'ateneo avrà concluso i suoi lavori procederemo per blocchi a rifare i marciapiedi».

Il Comune su indicazione del Ctp6, ha già stanziato 50mila euro dal bilancio partecipato per finanziare i lavori. Ma ritorna alla carica il comitato perché c'è un altro muro della discordia in vista e cioè quello di Porta Buozzi, dietro quello già cantierato. «È sempre dell'Università e costeggia l'orto botanico - dicono dal comitato - ed anche questo versa in precarie condizioni visto che ormai è privo di intonaco e potrebbe essere almeno abbellito temporaneamente con dei graffiti o murales». Il "muro botanico" dunque fa fiorire polemiche ma forse farà sbocciare anche colori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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