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Pisa

Diverse ma unite da tenacia e umanità

Diverse ma unite da tenacia e umanità

Assegnato a Maria Grazia Bongiorni (medico) ed Elena Carpi (ricercatrice) il premio delle pari opportunità “Pisa Donna”

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PISA. Un medico e un'umanista. Due donne affermatesi in campi professionali molto diversi, ma accomunate da passione, tenacia e forte umanità. Sono, rispettivamente, Maria Grazia Bongiorni ed Elena Carpi, ovvero le due vincitrici del XXIX Premio Pisa Donna, il prestigioso riconoscimento che ogni anno viene conferito dal Consiglio Cittadino delle Pari Opportunità a figure femminili "straordinariamente ordinarie", che si sono cioè distinte per il loro impegno quotidiano, professionale e civile, «dimostrando - spiega l'assessore alle Pari Opportunità, Marilù Chiofalo - quanto di straordinario ciascuno di noi possa fare per lo sviluppo di una comunità equa». Medico cardiochirurga dell'Aoup, Maria Grazia Bongiorni è un nome di prestigio a livello internazionale. Resa nota da quello che è stato definito il metodo pisano, un'innovativa tecnica di estrazione degli elettrocateteri cardiaci difettosi, la direttrice di Cardiologia 2 di Cisanello è spesso ospite di trasmissioni televisive Rai e congressi in tutto il mondo. «Nonostante ciò - ha ammesso commossa - l'emozione che provo oggi nel ricevere questo importante premio non ha eguali. Lo dedico alla mia mamma, colei che mi ha insegnato l'onestà». A proporre la sua candidatura all'interno del Consiglio cittadino, la consigliera Gloria Nannini, la quale, nella relazione di presentazione della dottoressa Bongiorni, ha sottolineato la grande professionalità della donna, «riconosciuta dai pazienti, che ringraziano lei e il suo staff per essere stati curati, operati e salvati», e ha ricondotto l'assegnazione del riconoscimento alla cardiochirurga non solo agli alti meriti scientifici in campo medico, ma soprattutto «al citato metodo pisano di Maria Grazia, inteso stavolta come senso di responsabilità ed umanità verso ogni paziente». L'altra premiata è la professoressa Elena Carpi, docente e ricercatrice di lingua spagnola dell'Università di Pisa, molto apprezzata in ambito accademico per la passione e l'impegno da sempre dimostrati tanto verso la materia studiata quanto nei confronti dei suoi studenti. Nella lettera di presentazione redatta dalla consigliera Diana Pardini e letta dalla presidente del Consiglio Cittadino Pari Opportunità, Valeria Di Bartolomeo, durante la cerimonia di premiazione, emerge la figura di una «donna di intelletto raffinato, amante della parola, ricercatrice sofisticata nella lingua spagnola e nel contempo donna d'azione, di quelle che insegnano meravigliosamente la loro disciplina e, nel contempo, la vita». A consegnare le medaglie alle due vincitrici, ieri mattina, in una Sala Regia gremita di gente, il sindaco Marco Filippeschi, complimentatosi con il Consiglio cittadino per una scelta che definisce «rappresentativa della città che vogliamo». Al termine della cerimonia, i partecipanti hanno esposto dal balcone del Comune un drappo rosso in memoria delle vittime dei femminicidi.

Enza Chiappone

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