Il Tirreno

Pisa

Un intero quartiere cambia look diciassette milioni per I Passi

di Danilo Renzullo
Un intero quartiere cambia look diciassette milioni per I Passi

Strade, luci, impianti sportivi, piazze, orti sociali e un centro diurno. Palazzo Gambacorti si aggiudica i fondi europei previsti dal Piano d’innovazione urbana. L’avvio dei lavori previsto per l’inizio del 2018

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PISA. Strade, luci, impianti sportivi. Poi piazze, un centro per anziani e un centro diurno per disabili. E ancora: orti sociali, miglioramento della mobilità e rafforzamento della sicurezza.Una pioggia di risorse investe il quartiere de I Passi, che grazie al Programma di innovazione urbana (Piu) andrà incontro ad una rigenerazione complessiva con interventi di riqualificazione pari a 17 milioni di euro. A tanto ammonta il progetto che il Comune di Pisa ha presentato lo scorso dicembre per ottenere i fondi europei previsti dal Piu che la Regione distribuisce attraverso bandi (54 milioni la cifra messa a disposizione). Il programma di riqualificazione de I Passi è arrivato secondo nella graduatoria stilata dalla Regione Toscana con 87,5 punti (il “miglior” progetto è risultato un piano di rigenerazione urbana presentato dal Comune di Prato con 90 punti). I contributi europei finanzieranno fino ad un massimo dell'80% del totale del progetto (il resto sarà a carico del Comune) che porterà ad restyling complessivo del quartiere e, nelle intenzioni, ad un miglioramento della qualità urbana e della vita dei residenti.

E dopo aver annunciato il completamento del piano di rigenerazione di Sant'Ermete e aver ottenuto i fondi per riqualificare I Passi, il Comune concentrerà adesso le proprie energie sul quartiere di San Giusto, per il quale Palazzo Gambacorti è già all'opera per preparare un progetto da presentare ad un bando ministeriale per cercare di accaparrarsi le risorse necessarie ad una riqualificazione della zona.

Il piano stilato dai tecnici comunali insieme a quelli dell'Apes e della Società della Salute per I Passi (avvalendosi di alcune collaborazioni esterne, ma non di consulenze), si presenta come un contenitore di numerosi interventi pensati per migliorare la vivibilità del quartiere, con particolare attenzione alle persone più fragili, alla sicurezza, all'ambiente e alla mobilità. Ben 14 gli interventi previsti in cinque progetti differenti (anziani, disabili, animazione e partecipazione, sicurezza, mobilità) per «trasformare I Passi da periferia a quartiere modello». L'obiettivo è di costituire un quartiere con un nucleo centrale circondato a nord e a sud da strutture a servizio della cittadinanza e ad ovest da spazi verdi. Oltre al rifacimento di strade e marciapiedi (previste l'eliminazione delle barriere architettoniche e la realizzazione di una nuova illuminazione) il progetto prevede la costruzione di due piazze, una delle quali destinata ad accogliere il mercato e feste di quartiere all'aperto; il recupero del centro sociale; la demolizione del cosiddetto “pallone” e la costruzione di un nuovo impianto sportivo pubblico. E ancora: la realizzazione di una nuova struttura di edilizia residenziale pubblica in coabitazione per anziani (pensato per creare un “welfare di comunità”), orti sociali e, per i disabili, un nuovo centro diurno e percorsi attrezzati per la vita all'aperto.

La riqualificazione punterà anche ad un miglioramento della mobilità attraverso la razionalizzazione dei parcheggi esistenti, quella di un parcheggio scambiatore e l'ampliamento e la sistemazione della viabilità interna al quartiere. Previsto anche il miglioramento del verde e dei viali interni. «Non abbiamo santi in paradiso - commenta il sindaco Marco Filippeschi -. Pisa ha dei bei progetti grazie ai quali riesce a vincere i bandi. Quello per I Passi è l'ennesimo piano concreto che dimostra l'attenzione dell'amministrazione per i quartieri».

Che vedrà la realizzazione fra circa un anno e mezzo. Entro venti giorni, il Comune dovrà comunicare alla Regione il gruppo di lavoro del Piu. Poi si aprirà una fase di co-progettazione degli interventi da realizzare, prima tra Comune e residenti e successivamente tra Palazzo Gambacorti e la Regione. Entro la fine dell'anno verrà definito l'accordo di programma tra i due enti e successivamente inizierà il periodo di progettazione esecutiva che farà poi scattare i lavori. Previsti per l'inizio del 2018.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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