Attenzione
Trans aggredisce carabinieri condannata a dieci mesi
MIGLIARINO PISANO. Pugni ai carabinieri e nell’abitacolo dell’auto di servizio. E poi ancora calci agli arresi in caserma. È stato un fermo che è diventato arresto per resistenza e lesioni a...
MIGLIARINO PISANO. Pugni ai carabinieri e nell’abitacolo dell’auto di servizio. E poi ancora calci agli arresi in caserma. È stato un fermo che è diventato arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale quello di una trans brasiliana di 26 anni, domiciliata a Pisa, bloccata alle 3 di ieri mattina con il sospetto di essere l’autrice della rapina di un cellulare fatto sparire a un cliente.
Per le scenate, con tanto di colpi sferrati ai carabinieri, la sudamericana è stata condannata ieri mattina per direttissima a 10 mesi ricorrendo al rito abbreviato. Il giudice, senza concedere la sospensione della pena ha, comunque, rimesso in libertà il 26enne a cui è stato imposto l’obbligo di firma.
La storia nasce dall’episodio che ha visto come parte offesa un 35enne di La Spezia che di sera a Lido di Camaiore aveva fatto salire la trans nella sua auto e poi, lungo la strada per Pisa, aveva subìto la rapina del cellulare, un Samsung bianco. La 26enne era riuscita a fuggire. Lui, il rapinato, la mattina era andato prima ai carabinieri di Lido di Camaiore e in seguito da quelli di Migliarino Pisano. Dicendosi sicuro di poter riconoscere chi gli aveva preso il telefonino, il 35enne ha fornito indicazioni precise per rintracciare la trans. Verso le 3 di ieri mattina i carabinieri l’hanno trovata in via Traversagna.
Quando ha visto i militari la sudamericana ha reagito con calci e pugni cercando di ferirsi urlando di essere sieropositiva. Una reazione proseguita anche in auto e pure in caserma. La sommatoria di questi comportanti hanno portato al risultato dell’arresto per resistenza e lesioni. Il procedimento riferito alla rapina del telefonino, recuperato e riconsegnato al proprietario, in assenza della flagranza del reato procederà con la denuncia dei carabinieri per l’eventuale emissione di una misura cautelare.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
