Il Tirreno

Pisa

«Lunedì la decisione solo uno al comando»

di Daniele Benvenuti
«Lunedì la decisione solo uno al comando»

Stretta di mano tra Petroni e Lucchesi dopo l’incontro

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PISA. Ore 13,30: Britaly Post comunica ufficialmente di aver provveduto al pagamento degli stipendi del trimestre marzo-aprile-maggio evitando al Pisa la penalizzazione. Ore 15,20: Fabio Petroni, insieme all’avvocato Vincenzo Taverniti, entra nella sala di giunta di Palazzo Gambacorti dove ad attenderli ci sono già Fabrizio Lucchesi, il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore allo sport Salvatore Sanzo. Ore 17: Petroni e Lucchesi escono dal lungo - e duro - confronto parlando con la stampa e salutandosi con una stretta di mano.

Sono questi i tre momenti che hanno segnato l’ennesima giornata di passione per i colori nerazzurri, giornata che si è chiusa comunque con qualche motivo di fiducia in più. Anzitutto per quanto riguarda la prima scadenza necessaria per completare l’iscrizione alla serie B. Il presidente Petroni già ieri al nostro giornale aveva lasciato capire che la possibilità che la Britaly Post onorasse il primo pagamento, anche in assenza di un’intesa con il socio Lucchesi, fosse molto alta.

La filiale del lungarno del Monte dei Paschi, dove il Pisa ha il proprio conto corrente, era stata allertata. Poi in mattinata l’arrivo dei soldi dall'Inghilterra e quindi il conseguente invio dei bonifici ai tesserati Figc. Una volta adempiuto a questo fondamentale primo passaggio per l’iscrizione, la partita si è spostata a Palazzo Gambacorti dove i due soci erano stati convocati dal sindaco Filippeschi. Già alle 14 piazza XX Settembre era presidiata in maniera massiccia dalle forze dell’ordine: dietro le Logge di Banchi anche un furgone della polizia per il pronto intervento. Qualche decina i tifosi che si aggiravano in una piazza, tra l’altro, occupata anche dai mezzi comunali alle prese con il montaggio delle tende del Gioco del Ponte.

Intorno alle 15 si presenta Fabrizio Lucchesi, abito blu e cartellina di pelle sotto il braccio. Uno scambio di battute con i tifosi e poi subito dentro il portone del Comune. Petroni e Taverniti arrivano una ventina di minuti dopo, quando gli altri interlocutori sono già al tavolo normalmente occupato dalla giunta. La polizia municipale fa allontanare i cronisti dalla vicinanze della porta chiusa, ma in diverse occasioni si sentono chiaramente i toni che si alzano. E non poco. Intorno alle 17 Lucchesi e Petroni escono e affrontano i giornalisti. Il primo a parlare è il direttore generale, con una battuta: «Forse ho alzato i toni. Ma dovete capire, sono di campagna». Poi i soci entrano nel merito. Lucchesi: «Lunedì avremo un nuovo incontro dove definiremo l’assetto societario. E’ impensabile andare avanti così. C’è da allestire la squadra per la serie B e di tempo se ne è perso già molto». Petroni chiarisce: «Oggi abbiamo compiuto un primo passo per quanto riguarda l’iscrizione, ma la partita prevede ancora due scadenze da rispettare. Credo sia necessario che la situazione societaria si sblocchi con uno dei due che acquista l’intero pacchetto». Poi la questione dei ruoli. Prima il presidente: «Credo si debba tornare a rispettare i propri ruoli: quello del dirigente, del direttore sportivo, dell’allenatore». Aggiunge Lucchesi: «Per troppi mesi ho svolto il ruolo di amministratore. Voglio tornare a fare il lavoro che so fare. Non credo sia una questione di soldi, ma della necessità di dare continuità a questa società e soprattutto operatività».

Alla fine una stretta di mano e un arrivederci all’incontro di lunedì. Tocca a questo punto al sindaco Marco Filippeschi, accompagnato dall’assessore Salvatore Sanzo, il compito di fare la sintesi della giornata. «L’incontro è stato un confronto - dice subito per chiarire i toni della riunione - in cui si sono affrontati gli aspetti economici. Aspetti che hanno visto anche ricostruzioni differenti tra i due soci. Resta il fatto che sia Lucchesi che Petroni hanno preso l’impegno, a questo punto davanti alla città, di definire la questione nel prossimo incontro di lunedì. Un impegno e la volontà di chiarire. Ovviamente la tranquillità l’avremo solo una volta trovato l’accordo». Il sindaco chiude parlando da tifoso: «Il nostro compito è stato quello di rappresentare una città e le sue preoccupazioni. E’ evidente che questi contrasti stanno rallentando gli aspetti sportivi. Un ritardo che può fare male e che auguriamoci lunedì si concluda».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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