Sicurezza
Fisco, da gennaio scoperti 23 evasori totali
Il bilancio della Guardia di finanza tra arresti e sequestri per droga e controlli sulla spesa pubblica
PISA. Lavoravano e guadagnavano, ma ignoravano il fisco. Nei primi cinque mesi dell’anno la Guardia di finanza ne ha scoperti 23 di fantasmi tributari.
È uno dei dati forniti ieri mattina dal comandante provinciale, colonnello Gregorio Iuzzolino in occasione del 242° anniversario della fondazione della Finanza.
Sono tre le direttrici operative principali, dettate dal Comando Generale, lungo le quali si sviluppano le attività operative dei reparti dipendenti.
La prima è rappresentata dall'attività investigativa e di polizia giudiziaria riferite ai più gravi reati a sfondo economico-finanziario; la seconda è costituita dai piani operativi, che si sostanziano nell'esecuzione di programmi d'intervento mirati sulle più pericolose manifestazioni d'illegalità nelle diverse aree del Paese; la terza attiene all'azione di controllo del territorio, con la quale i reparti territoriali assicurano il presidio sistematico ed unitario di strade, aree urbane e aeroporto per contrastare i traffici illeciti.
Attività investigativa. Nel marzo scorso la Finanza ha contributo all’esecuzione di 33 arresti nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia per traffico internazionale di stupefacenti. Sequestrati beni per 20 milioni di euro. C’è stato poi l’operazione "Akuarius" contro un’organizzazione calabro-labronica che ha portato al sequestro di oltre 65 kg di sostanze stupefacenti e a scoprire i presunti autori di un omicidio avvenuto a Tirrenia come vendetta per un affare saltato.
Piani operativi. Contro l'evasione e le frodi fiscali, oltre alle indagini di polizia giudiziaria, sono state effettuate 67 verifiche approfondite e 80 controlli mirati, nei confronti di soggetti selezionati per l'esistenza di elementi indicativi di un forte rischio di evasione attraverso l'analisi delle banche dati, l'attività di intelligence e di controllo economico del territorio.
Denunciati 15 soggetti responsabili di 27 reati fiscali e un datore di lavoro che impiegava un lavoratore in "nero".
Spesa pubblica. Sul fronte della tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti 42 interventi complessivi, che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti.
I controlli (147) svolti al confine per verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata e/o uscita dal territorio nazionale, hanno permesso di riscontrare 10 violazioni in relazione alla scoperta di valori intercettati al seguito per oltre 118mila euro.
Merce contraffatta. Nel settore della tutela della proprietà intellettuale, sono stati sequestrati 19.734 prodotti, tra capi di abbigliamento ed accessori contraffatti (18.186) e prodotti non sicuri (1.548) con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di tre responsabili.
Controllo del territorio e contrasto ai traffici illeciti. Sul fronte della droga sono state sequestrate 4,346 kg di sostanze stupefacenti (di cui 491 grammi tra hashish e marijuana, 3.216 grammi di cocaina, 625 grammi di eroina e 14 grammi di altre sostanze) e arrestate 15 persone.
Corrieri della droga al Galilei. È stata inoltre conclusa un'attività di servizio coordinata dalla Procura della Repubblica denominata "Operazione San Miguel" nel corso della quale è stato smantellato un importante traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra diversi Stati sudamericani ed europei, con base strategica nella provincia di Grosseto. Sette arresti, di cui due "corrieri ovulatori" presi al Galilei.
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