Il dolore
Occupano il piano del sindaco
Protesta a Palazzo Gambacorti contro le esternalizzazioni dei servizi
PISA. Al termine di una assemblea una delegazione di lavoratori è andata nella stanza del sindaco di Pisa per essere ascoltata. Assente il sindaco e assenti gli altri assessori della Giunta i delegati hanno chiesto al capo di gabinetto di essere ascoltati. Non c'era nessuno - dicono i rappresentanti dei lavoratori - e hanno immediatamente deciso di occupare il piano di Palazzo Gambacorti dove si trova la stanza del sindaco.
Il tema della discussione riguarda le esternalizzazioni. «L’amministrazione ha dichiarato e individuato i servizi che possono essere esternalizzati, (cimiteri, biblioteca, trasporto pubblico e servizi educativi) - dice un comunicato della rsu del Comune - La esternalizzazione dei servizi educativi è stata annunciata direttamente sui giornali saltando ogni confronto col sindacato. Un settore che per gli ultimi accadimenti avrebbe dovuto avere necessariamente un confronto con chi tutti i giorni vi lavora. L’Amministrazione ha optato per un Comune leggero, giustificando come al solito questo atto come “scelta obbligata” ovvero conseguente a politiche nazionali. Ma al Comune di Pisa le esternalizzazioni sono iniziate prima ancora delle “cattive “ leggi di stabilità e è bene ricordare che questa Amministrazione fa parte di quella stessa forza politicache procede a tagli lineari su tutti i servizi pubblici. Successivamente l’Amministrazione ha presentato un’ipotesi di contratto decentrato funzionale al “Comune leggero” che prevede il mantenimento del fondo a livello del 2015, ma a condizioni senza possibilità di trattativa».
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