Finanza
Rapinatori seriali: condanne confermate
Pena di 7 anni e mezzo per gli autori di quattro colpi in 18 giorni, due ai danni di farmacie comunali
PISA. Confermate in Cassazione le condanne ai rapinatori seriali accusati di aver collezionato quattro colpi in diciotto giorni: due farmacie comunali a Pisa, il discount Simply a Livorno e un punto Conad a Viareggio.
La sentenza di primo grado a 7 anni e mezzo, confermata in appello a Firenze, è stata ribadita anche dalla Suprema Corte che ha respinto i ricorsi presentati, con basi diverse, dalla Procura Generale e dal legale dei condannati, l’avvocato Nicola Giribaldi.
Rocco Mazzotta, 46 anni, originario della provincia di Brindisi, lungo domicilio a Pisa e poi a Livorno, e Andrea Formigli, di 45, livornese, non hanno ottenuto l’annullamento del verdetto che li riconosce colpevoli di quattro rapine avvenute dal 5 al 23 agosto 2012 tra Pisa, Livorno e Viareggio.
I due furono arrestati dalla polizia a fine agosto di quattro anni fa. A tradirli fu il documento lasciato alla reception di un albergo di Massarosa nel quale erano alloggiati. Era una carta d'identità intestata ad un ignaro cittadino pisano che pochi giorni prima ne aveva denunciato lo smarrimento, ma a cui era stata in realtà rubata e che era stata successivamente ritoccata ad arte con una nuova foto.
Un piccolo indizio. Che non era, però, passato inosservato ai poliziotti pronti a bloccarli per qualcosa di più di un sospetto. Nel corso delle perquisizioni gli agenti viareggini trovarono una pistola giocattolo perfetta riproduzione di una Beretta modello 92, abiti utilizzati dal Formigli al momento della rapina alla Conad nonché i caschi da motociclista, gli occhiali e gli indumenti «compatibili con quelli indossati dai rapinatori nel corso delle precedenti rapine».
Nella disponibilità di Mazzotta furono trovati anche due rotolini di monete rispettivamente da 2 e 10 centesimi utilizzati nei supermercati per i resti. Il riscontro testimoniale con chi era presente Conad aveva convinto gli inquirenti della paternità della rapina. Ma svolgendo altre indagini, attraverso il lavoro delle polizie di Pisa e Livorno, a carico di Mazzotta a Formigli gli investigatori misero insieme una serie di indizi, che in Tribunale sono diventati prove, per contestare ai due rapinatori seriali anche i raid in due farmacie comunali a Pisa e in un hard discount livornese.(p.b.)
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