La manifestazione
Voleva uccidere col topicida i cani dei vicini
Denunciato il residente di una corte ripreso dalle telecamere mentre getta nel giardino bustine di veleno
PISA. Lui ci ha provato. Loro non hanno abboccato. Ed è stata la loro salvezza. Infastidito dall’abbaiare dei cani, un residente tra Riglione e Putignano ha scelto un sistema barbaro per risolvere quello che riteneva un problema: avvelenare gli animali colpevoli di disturbarlo.
Non solo i cani hanno fiutato la “polpetta” avvelenata guardandosi bene dal mangiarla, ma il nemico degli amici a quattro zampe è stato anche ripreso da una telecamera privata. Una sommatoria di coincidenze che si è tradotta in una denuncia per tentata uccisione di animali.
Sono stati gli investigatori della squadra mobile a chiudere il caso in breve tempo dopo la denuncia dei proprietari dei cinque esemplari (due Setter, un Breton, un Bracco e un meticcio) finiti nel mirino del vicino intollerante ai decibel canini.
Da quello che è stato possibile ricostruire, la sera del 10 giugno il denunciato esce in compagnia di alcuni amici e decide di portarsi dietro alcune bustine contenenti del veleno per topi. Secondo la polizia il suo obiettivo è di avvelenare i cani che si trovano nella corte in cui vive e di cui non sopporta il rumore. Il lancio delle bustine nel giardino avviene intorno alle 2.20 circa dell’11 giugno. Che sia stata la sorte o il fiuto dei cani, fatto sta che il veleno resta sul terreno. Lo trovano la mattina dopo i proprietari che, avendo già avuto in passato esperienze negative con il vicino sempre più sospettato, decidono di presentarsi in questura per sporgere denuncia. Si muove la Squadra Mobile che, dopo aver effettuato un sopralluogo in zona e acquisito le immagini estrapolate da alcuni sistemi di videosorveglianza privati, arriva alla soluzione del giallo identificando l’autore del tentato avvelenamento. L’uomo viene riconosciuto dai proprietari dei cani e, convocato in questura, davanti alla sua immagine che scorre nel filmato con il lancio delle bustine non può che confessare di essere lui quello che si vede nei fotogrammi. Inevitabile la denuncia. Una sorta di cartellino giallo per un comportamento da killer di cani mancato. Ora i rapporti si sono in parte rasserenati verso i vicini con il denunciato che si dimostra più tollerante alla presenza degli animali nella corte.(p.b.)
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