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Ospedale: chi gestisce il trasporto cadaveri da contratto non può contattare le famiglie
«L'organizzazione del servizio in ambito ospedaliero esclude, in modo assoluto, qualsivoglia contatto della società aggiudicataria con i familiari dei defunti e alla società è fatto divieto di fare...
«L'organizzazione del servizio in ambito ospedaliero esclude, in modo assoluto, qualsivoglia contatto della società aggiudicataria con i familiari dei defunti e alla società è fatto divieto di fare pubblicità o promozione dell'attività svolta durante l'espletamento del servizio. I mezzi di trasporto utilizzati devono inoltre essere privi di marchi e scritte».
È la risposta dell’azienda ospedaliera all’esposto presentato a Procura, Aoup, carabinieri e assessorato regionale alla Salute dalla Federcofit (Federazione comparto funerario) secondo la quale la Svs Gestione Servizi Srl «si trova nella condizione di svolgere un servizio che mette l'operatore funebre in diretto e privilegiato rapporto con le famiglie colpite da un lutto e bisognose di un servizio funebre».
L’ospedale in una nota spiega che il servizio di trasferimento per motivi medico-legali e organizzativi di defunti tra gli stabilimenti ospedalieri di Santa Chiara e Cisanello è stato affidato alla Svs Gestione Servizi Srl «in quanto aggiudicataria di una gara d'appalto indetta nell'agosto del 2014 da Estav Nord-Ovest (l'attuale Estar). Nel giugno del 2016 il contratto tra Estar e Svs srl è stato perfezionato e reso operativo». Tutto nella norma, quindi, con l’obbligo formale dei privati di non “sfruttare” il loro ruolo per accaparrarsi i clienti tra i familiari dei defunti.
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