Sicurezza
«Trasporto di cadaveri, concorrenza sleale»
Esposto in Procura e all’Aoup della federazione delle onoranze funebri: gestori in conflitto di interessi
PISA. Presunti favoritismi e potenziali conflitti di interesse.
È un condensato di lagnanze che prende la forma dell’esposto, l’atto d’accusa della Federcofit (federazione comparto funerario) finito sui tavoli di Procura, Azienda ospedaliera, comando dei carabinieri e assessorato regionale alla Sanità. Oggetto della contesa: l’affidamento dell’incarico del «trasporto di cadaveri tra gli stabilimenti di Cisanello e Santa Chiara affidato alla Svs di Livorno nel totale dispregio dei ripetuti interventi dell'autorità garante della concorrenza e del mercato e degli orientamenti normativi affermati in tutte le realtà territoriali del nostro Paese» si legge nel documento firmato dal segretario nazionale della Federcofit, Giovanni Caciolli.
In sostanza il rappresentante delle agenzie private di onoranze funebri contesta all’Azienda ospedaliera di aver assegnato un servizio a quello che, di fatto, è un concorrente nel mercato del caro estinto. La Sds, secondo Caciolli, si trova nella condizione di svolgere «un servizio che mette l'operatore funebre in diretto e privilegiato rapporto con le famiglie colpite da un lutto e bisognose di un servizio funebre. L’Autorità Garante definisce queste scelte come azioni a favore del costituirsi di posizioni dominanti sul mercato (quindi da censurare). Noi consideriamo queste scelte come espliciti e plateali interventi per favorire un operatore funebre contro i suoi concorrenti». L’associazione di categoria lamenta quella che definisce una concorrenza sleale da parte di soggetti, «ancorché benemeriti, come le organizzazioni Onlus, che oltre a beneficiare di agevolazioni significative dallo Stato, sono anche privilegiati dalle istituzioni locali. Ne va di mezzo la vita di numerose attività della Toscana e di numerosi posti di lavoro che debbono essere tutelati al pari di tutti gli altri».
Federcofit chiede all’Aoup il superamento dell’assegnazione del servizio alla Svs che non deve essere affidato, si sottolinea nell’esposto, neanche ad altri operatore funebri. «Siamo disponibili ad approfondire tutte le possibili soluzioni nello spirito di massima collaborazione – conclude il segretario nazionale – ma anche decisi a non arretrare assumendo, se necessario, tutte le iniziative necessarie sia sul piano giuridico, sia mobilitazioni di piazza».(p.b.)
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