Il Tirreno

Pisa

Si spezza il cavo e il colpo al bancomat fallisce con una fuga

Si spezza il cavo e il colpo al bancomat fallisce con una fuga

Tre banditi hanno cercato di sradicare il forziere alla Coop Polizia e carabinieri li inseguono: recuperato il carro attrezzi

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ci hanno riprovato. Dopo gli arresti delle scorse settimane di una banda specializzata nei furti di bancomat usando un carro attrezzi come testa di ariete, un’altra gang è tornata a colpire. Ma senza fortuna.

È successo ieri alle 4,30 al bancomat della Cassa di Risparmio di San Miniato alla Coop di via Valgimigli dove i tre banditi, con volto travisato, avevano quasi completato l’opera quando il cavo con cui stavano trainando il forziere si è spezzato.

La malasorte per i malviventi ha fatto il bis nel momento in cui, poco dopo l’imprevisto “tecnico”, una volante della questura e una pattuglia di carabinieri della stazione di San Piero a Grado in servizio notturno sono arrivate in zona mettendo in fuga i banditi senza dar loro il tempo di sistemare il cavo e finire il lavoro.

Il bancomat è stato abbandonato e recuperato, ancora con tutti i soldi dentro, nei paraggi della Coop.

Il colpo fallito si è trasformato in un inseguimento con le auto delle forze dell’ordine dietro il carro attrezzi (rubato un paio d’ore prima in una carrozzeria a Vicarello) che è riuscito a tenere testa a poliziotti e carabinieri solo per qualche chilometro.

Arrivati nella zona industriale di Montacchiello i banditi si sono fermati per dileguarsi a piedi nei campi.

Del potenziale furto è rimasto il bancomat in mezzo alla strada e il carro attrezzi riconsegnato al proprietario. E un arresto sfiorato per i tre autori di un raid che per sequenze e sistemi è ormai diventato un marchio di fabbrica per chi prende di mira i forzieri.

Secondo i carabinieri per modalità e tecniche di azione, la paternità dell’episodio è attribuibile a bande di nomadi che gravitano anche in provincia e che si muovono con la sicurezza di chi ha alle spalle anni di mestiere.

Non è escluso che i tre schierati sul carro attrezzi siano stati avvertiti da un complice piazzato alla guida di un’auto civetta con il compito di monitorare la scena e avvertirli di eventuali presenza sgradite.

Gli investigatori dell’Arma lavoreranno sulle immagini della videosorveglianza per cogliere dettagli utili a risalire all’identità dei ladri.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa