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Pisa

Bimba di due anni e mezzo esce da sola dall’asilo nido

Bimba di due anni e mezzo esce da sola dall’asilo nido

È successo nei giorni scorsi durante l’orario di entrata. Era stata accompagnata dai genitori nella zona filtro, ma poi è sfuggita ai controlli. Scatta l’inchiesta interna

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PISA. Un attimo di distrazione e una bimba riesce a superare i controlli e ad uscire dal cancelletto dell'edificio scolastico. È successo il 9 giugno al nido del Cep durante l'ora di entrata. Le educatrici hanno comunicato il fatto alla direzione servizi educativi il 14 giugno.

Lo rende noto il Comune di Pisa in un proprio comunicato. «La coordinatrice pedagogica, appreso il fatto, si è immediatamente recata al nido - spiega sempre il Comune - per avere una dettagliata relazione dell'accaduto e informare la dirigente di eventuali disfunzionalità organizzative da correggere. La bambina, 2 anni e mezzo e facente parte e della sezione dei grandi, è stata accompagnata dai genitori nella zona filtro ma è poi riuscita a superare i controlli fino a varcare la porta di ingresso ed il cancellino esterno. La bimba è stata subito recuperata e riportata nella struttura senza alcuna conseguenza. I controlli in entrata ed uscita dai nidi sono strutturati in maniera tale che i genitori accompagnino i bambini in una zona filtro e che in questa zona i bambini e le bambine vengano lasciati alle cure delle insegnanti che li accompagnano in classe. È responsabilità delle insegnanti la sorveglianza e la garanzia della sicurezza dei bambini e delle bambine. In questo iter di sorveglianza sono coinvolte anche le ausiliarie (custodi) che hanno parimenti il compito di garantire la sicurezza dei bambini e di coadiuvare le insegnanti nelle operazioni di ingresso. La dirigente dei servizi educativi, a seguito dell'acquisizione della relazione della coordinatrice pedagogica, valuterà le responsabilità per quanto accaduto e attiverà i conseguenti procedimenti».

Intanto, sulla vicenda degli asili nido, con le dimissioni a catena di alcuni dei comitati di gestione delle scuole, novità degli ultimi due giorni, il gruppo consiliare “Pisa nel Cuore” torna alla carica con la richiesta delle telecamere e delle dimissioni dell'assessore Chiofalo. «È un fatto eclatante che organi istituzionali di genitori a supporto dell'azione dell'amministrazione si stiano dimettendo uno dietro l'altro», commenta il capogruppo Raffaele Latrofa, uno dei maggiori sostenitori, in città, della necessità di un maggiore controllo negli asili comunali. In due giorni, ben quattro comitati di gestione si sono “ribellati” alle scelte fatte dall'amministrazione, quelli dei nidi “I Passi”, “Coccapani”, della scuola materna Agazzi e del nido Cep. «I genitori si sono sentiti strumentalizzati - spiega Latrofa - relegati al solo compito di ratificare scelte politiche prese in altre stanze, oltre che caricati, in questo senso, di un'eccessiva responsabilità». A seguito della vicenda dei noti maltrattamenti, i comitati di gestione dei nidi comunali avevano redatto dei documenti di analisi e commento della delibera di giunta del 16 febbraio, quella contenente gli interventi di miglioramento del sistema di vigilanza negli asili. «Nel verbale che riassume tali documenti, l'assessore Chiofalo parla dell'unanimità manifestata dai comitati di gestione contro l'istallazione delle telecamere. In realtà - spiega ancora Latrofa - in esso si legge che alcuni nidi, tra cui quello del Cep, non hanno commentato la delibera». Salta, quindi, la certezza dell'unanimità, «parola usata a sproposito: come ha potuto, la Chiofalo, presumere che il nido Cep fosse contrario alle telecamere, se non ha neppure risposto alla delibera?».

Un’altra incongruenza, come spiega il capogruppo di “Pisa nel Cuore”, è il coordinatore pedagogico, che «in realtà non ha un contratto come tale, ma come consulente che deve fare formazione su argomenti psicomotori e di pari opportunità».(e.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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