Il Tirreno

Pisa

Suggestioni ed emozioni in 110mila luci

di Daniele Benvenuti
Suggestioni ed emozioni in 110mila luci

Lungarni presi d’assalto per il tradizionale show di San Ranieri. Applausi per i fuochi dalle chiatte

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PISA. Ancora una volta ci ha pensato San Ranieri a salvare la “sua” Luminara da una perturbazione che era annunciata proprio in occasione dello spettacolo pirotecnico e a fermare le poche gocce d'acqua cadute intorno alle 20. Tutto alla fine è andato bene e i lungarni hanno offerto ancora una volta il meglio con i 110.000 lumini ad illuminare ben 133 palazzi. Un vero record con l'aggiunta, quest'anno, del tratto del lungarno Buozzi dal ponte della Fortezza a piazza Del Rosso. Solo un palazzo con l'illuminazione elettrica: l'Archivio di Stato in cui è ancora presente un ponteggio. Anche il Palazzo Mazzarosa, vicino a Palazzo Vitelli e al Rettorato, è stato illuminato con le fiammelle - grazie alla rimozione a tempo di record delle impalcature - che hanno esaltato uno splendido restauro della facciata. Molte anche le “biancherie” rinnovate, ad esempio quelle di Palazzo Gambacorti. Poi alcune novità come le croci dei Cavalieri di Santo Stefano che hanno illuminato il tratto iniziale di lungarno Pacinotti. Per il resto tantissima gente sui lungarni, anche se in molti per il tempo incerto hanno atteso all'ultimo per arrivare. «Il piano sicurezza legato alla viabilità e alla sosta - ha commentato l'assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi - ha funzionato. Tantissima gente ha lasciato l'auto nei parcheggi scambiatori utilizzando il servizio navetta». A proposito delle navette, però, proteste sono arrivate in redazione dal parcheggio dell’Ikea, dove numerose persone, dopo le 21.30, non hanno trovato il mezzo per raggiungere il centro.

Le operazioni di accensione dei lumini sono iniziate intorno alle 15 con 350 uomini impegnati, suddivisi in 35 cantieri mobili: i 150 ragazzi selezionati dal bando del Comune si sono occupati dell'accensione per poi passare i lumini agli operai specializzati per lavorare in quota con le piattaforme mobili. Il vento e qualche goccia d'acqua hanno solo disturbato le operazioni senza però ritardarle più di tanto. Alle 23 lo spettacolo pirotecnico e musicale, con i fuochi sparati da 14 chiatte posizionate sul fiume e con la quindicesima postazione di lancio alla Cittadella e delle suggestive lingue di fuoco dal ponte di Mezzo. Tantissimi applausi con la gente che questa volta ha potuto godere dei fuochi e della musica anche se distanti dal ponte di Mezzo. Fin dalle prime ore del pomeriggio le forze dell'ordine si erano attivate nei controlli soprattutto anti-abusivi, impedendo soprattutto che questi invadessero corso Italia e Borgo, strade individuate come vie di fuga per i mezzi di soccorso ed eventuali emergenze. Alla Luminara presenti anche quest'anno alcuni ospiti istituzionali, come il sindaco di Amalfi Daniele Milano, che era stato invitato in occasione della regata delle Repubbliche marinare di domenica scorsa, il primo cittadino della città gemellata di Angers, Christophe Béchu, e il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Al termine dello spettacolo pirotecnico, l'altra grande sorpresa, con l'accensione delle 10 creazioni luminose di Marco Lodola disseminate sui lungarni e ai quattro lati del ponte di Mezzo.

«Ancora una volta abbiamo offerto la bellezza e l'unicità della nostra Luminara a tutto il mondo - il commento conclusivo con una vena di polemica dell'assessore Eligi -. Una risposta a chi ancora una volta ha proposto la pizza napoletana per rappresentare l’Italia nell'elenco dei beni immateriali dell'umanità dell'Unesco. Una conferma dopo la bocciatura della stessa candidatura l'anno scorso. Noi siamo qui e aspettiamo con questo spettacolo davvero unico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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