Sicurezza
Procura, sì del Csm alla nomina di Crini
Ufficiale l’incarico a capo dell’ufficio giudiziario. La strage dei Georgofili tra le sue inchieste più celebri
PISA. Il timbro dell’ufficialità è arrivato mercoledì sera al termine della riunione plenaria del Csm: Alessandro Crini è il nuovo capo della Procura pisana.
Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato la nomina confermando l’indicazione espressa, all’unanimità, dalla commissione che si occupa degli incarichi.
Il dottor Crini è arrivato a Pisa nel settembre scorso con il ruolo di Procuratore reggente proveniente dalla Procura Generale dove era sostituto procuratore dopo una lunga carriera da inquirente nel capoluogo toscano.
Nato a Buenos Aires nel marzo 1953, grande appassionato della Fiorentina, Alessandro Crini, ha legato il suo nome a prestigiose inchieste della direzione distrettuale antimafia, sulle stragi del '93 a Firenze, quella dei Georgofili, raccogliendo, tra le altre, le dichiarazioni del pentito di mafia Gaspare Spatuzza e arrivando a ottenere oltre quindici ergastoli tra mandanti ed esecutori materiali.
Come pubblico ministero della Procura generale aveva chiesto la condanna di Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Nell’estate 2015, da sostituto procuratore generale, aveva fatto ricorso in Cassazione, d'intesa con la Procura pisana, contro la sentenza di proscioglimento di Antonio Logli per l'uccisione della moglie Roberta Ragusa.
Ora da procuratore capo si trova a guidare l’ufficio giudiziaria che tra ottobre e novembre sosterrà di nuovo l’accusa, con relativa richiesta di rinvio a giudizio, contro Logli.
Al neo procuratore capo gli auguri di buon lavoro dalla redazione de “Il Tirreno”.(p.b.)
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