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Unipi, oggi si elegge il successore di Augello e Mancarella ha già ipotecato la carica
Nessuno oggi si aspetta sorprese dallo scrutinio. Certo non è una corsa in solitaria e non ci si potrà aspettare un semi plebiscito come quello che ha incoronato di Barone ai vertici della Normale,...
Nessuno oggi si aspetta sorprese dallo scrutinio. Certo non è una corsa in solitaria e non ci si potrà aspettare un semi plebiscito come quello che ha incoronato di Barone ai vertici della Normale, ma per ora le indicazioni arrivate dal voto sul nuovo rettore dell’Università di Pisa danno Paolo Mancarella (nella foto) come un successore di Massimo Auigello. Il prof di Informatica, 56 anni ed ex prorettore alla didattica, al primo turno ha stracciato gli avversari con 879 voti, tanti da sfiorare il quorum del 50% (i 921 voti) degli aventi diritto che gli avrebbe garantito l’incoronazione diretta. Un risultato mai ottenuto al primo round in un’elezione per il Rettorato che rende quasi impossibile la rimonta di Giuseppe Iannaccone. Sull’elettronico 48 anni sono confluiti anche gli altri due candidati, Donato Aquaro e Mauro Tulli, il primo escluso per mancato raggiungimento del numero di voti necessario ad accedere al secondo turno, il secondo ritiratosi proprio in virtù di un’alleanza anti-Mancarella siglata dai tre alla vigilia. Anche se Iannaccone, che ha ottenuto 329 voti, riuscisse a far confluire su di sé tutti i voti ottenuti nella prima tornata dai due colleghi non basterebbero a garantirgli una rimonta (la somma totale sarebbe di 695). Unica speranza: convicere gli elettori di Mancarella a cambiare candidato. Oppure sperare in un effetto rilassamento dei sostenitori del favorito. Tutto molto difficile.
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