Il Tirreno

Pisa

Fossi e canali di scolo «Pulite o c’è la multa»

Fossi e canali di scolo «Pulite o c’è la multa»

Ordinanza del Comune dopo gli allagamenti degli ultimi giorni Caccia ai privati che non fanno manutenzione: già 3 gli irregolari

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME. Strade allagate, cedimenti dell’asfalto in una via, campi invasi dall’acqua. Dopo gli ultimi nubifragi a Palazzo Niccolini è scattato l’allarme: sono troppi i fossi, i canali di scolo, le fognature e i terreni di proprietà privata sul territorio di San Giuliano ad essere diventati causa delle mini alluvioni che hanno colpito il Comune nell’ultimo periodo. Soprattutto per la mancata pulizia e manutenzione a cui invece i cittadini dovrebbero ottemperare ciclicamente ogni anno.

Per questo la giunta di Sergio Di Maio ha appena varato (il 25 giugno) un’ordinanza dirigenziale con cui annuncia controlli serrati. I tecnici dell’ufficio Ambiente hanno già iniziato i sopralluoghi, che in questa prima fase interesseranno le zone segnalate dai cittadini al Comune. Una “caccia” ai furbetti del fossi e dei canali sporchi che ha già dato i primi risultati. Sono già tre i proprietari di terreni finiti nel mirino. Rischiano di dover pagare una multa da 300 euro. Tanto infatti vale la sanzione per chi non pulisce i fossi, non rimuove rifiuti o sterpaglia dai canali o dalla rete di ricezione delle acque piovane nella propria proprietà. Ogni anno i cittadini sono tenuti a fare i lavori durantye l’interruzione delle culture compresa tra il raccoolto e la nuo0va semina, e comunque entro il 20 ottobre per il primo ciclo e il 30 aprile per il secondo. Ma in molti sembra non abbiano rispettato le prescrizioni. Per questo è scattato il provvedimento in urgenza. «Abbiamo scelto la strada della mediazione - dice Daniela Vanni, assessore all’Ambiente e alla difesa del suolo - I privati controllati e risultati inadempienti avranno dieci giorni di tempo per intervenire secondo le istruzioni fornite dai tecnici. Solo se risulteranno ancora inadempienti anche a questa scadenza, allora per loro scatterà la multa».

Ma cosa sono tenuti a fare i cittadini? Chi vive in prossimità di fossi confinanti con strade pubbliche ostruiti da terra e detriti dovrà scavarli fino a raggiungere larghezza e profondità adeguate. Dovranno essere rimossi dai terreni gli ostacoli che non consentono un «libero deflusso delle acque pluviali» o frane sulle ripe dei canali; poi ripulite le strade vicinali da erbacce e arbusti, tagliate le siepi e potati gli alberi che invadono la sede stradale. Anche perché in caso di danni o incidenti a pagare il risarcimento - avverte il Comune - sarà direttamente dagli inadempienti.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web