Sicurezza
Divieto di accampamento e bivacco: c’è l’ordinanza
L’atto è stato firmato dal sindaco Filippeschi e contiene misure anti-degrado e contro gli insediamenti abusivi. La relazione della polizia municipale
PISA. Divieto di bivacco, accampamento e campeggio su tutto il territorio comunale. Misure anti-degrado e anti-insediamenti abusivi. L’ordinanza, firmata dal sindaco Marco Filippeschi, dispone «su tutto il territorio comunale e sino al 30 settembre 2016 il divieto di campeggio, bivacco e accampamento, al di fuori delle aree a ciò espressamente destinate, anche mediante l’utilizzo di veicoli di ogni genere, comunque denominati e trasformati in abitazione, ancorché temporanea, nonché di tende, coperture e costruzioni varie».
In una relazione della Polizia municipale trasmessa all’ufficio del sindaco viene messo in evidenza «il fenomeno di nascita sul territorio di insediamenti non autorizzati di gruppi di persone che occupano porzioni di aree per poi utilizzarle come campeggio, bivacco e accampamento». Tutto ciò avviene «a mezzo di tende, coperture, costruzioni ed installazioni varie anche con l’ausilio di veicoli di vario genere, caravan, camper adibiti a dimora». Nella relazione si specifica inoltre come «l’occupazione delle aree comunali, in primis con baracche, tende, giacigli e mezzi usati impropriamente» comporti «serie problematiche sia sotto l’aspetto igienico sanitario che sotto quello della sicurezza pubblica, senza trascurare, infine, il decoro urbano che viene ad essere seriamente compromesso». Una situazione che risalta maggiormente con l’approssimarsi della stagione estiva, «periodo nel quale i profili di malsania ambientale possono provocare gravi problemi igienico-sanitario».
L’atto richiama l’art. 11 del Patto per Pisa Sicura, sottoscritto il 13 aprile 2015 dal sindaco del Comune di Pisa, dal prefetto, dal presidente della Provincia e dal presidente della Regione Toscana, «che impegna le parti a realizzare appropriati ed immediati interventi che impediscano il radicarsi di insediamenti non autorizzati in aree pubbliche e private». La comunicazione dell’ordinanza è stata fatta alla Prefettura, alla Questura ed a tutte le forze di Polizia presenti sul territorio comunale per le disposizioni operative conseguenti. L’atto stabilisce anche che la Polizia Municipale «coordini l’apposizione degli strumenti di informazione (segnaletica, cartelli) nei luoghi di volta in volta interessati ai fenomeni in oggetto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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