Il dolore
Gioco del Ponte, duello a tavola
Sfida culinaria tra osteria In Domo (Tramontana) e Il Giardino Nascosto (Mezzogiorno)
PISA. Saranno l'Osteria "In Domo" per Tramontana e "Il Giardino Nascosto" di Coltano per Mezzogiorno a contendersi la terza edizione del "Gioco del Ponte a tavola", la sfida culinaria tra i ristoranti organizzata dalla Confesercenti dell'Area Pisana in collaborazione con il Comando di Tramontana, Wine Art & Food, Pisa Quality Restaurant e con il patrocinio del Comune. Dopo le prime due edizioni dedicate alla zuppa (vincitore il ristorante “Da Bruno”) e la trippa (vincitore il ristorante dell'Ippodromo), quest'anno è stato protagonista un altro grande piatto della nostra tradizione: lo stoccafisso alla pisana. Quindici i ristoranti che si sono sottoposti al giudizio della giuria proponendo la loro ricetta dello stoccafisso.
Giuria che alla fine ha scelto i due ristoranti, uno per parte, che si batteranno per aggiudicarsi il premio costituito da un “bacino di ceramica” realizzato a mano dal vincitore del concorso il “Bacino Ceramico Pisano”.
La sfida finale si terrà sabato 18 giugno alle 13 al ristorante l'Ippodromo; presenti i due chef, la giuria e, tra gli altri, il sindaco Marco Filippeschi, il vicesindaco Paolo Ghezzi e l'assessore Andrea Ferrante. Questi i locali che si sono sfidati: La Buca in via D'Azeglio (Carmine Iovine), L'Ippodromo a San Rossore (titolare Stefano Gorini, chef Alessandro Venturi e Andrea Michelucci), Equus a San Rossore (Sara e Marco Gorini), Il Turista in piazza Arcivescovado (titolare Antonio Veronese e lo staff di cucina con Gabriele Grossi, Azbi Gjin, Gelsomina Bianchi), Locanda Pisani Doc in via Toselli (Margherita Guidi in cucina con i titolari Luca e Andrea Pisani), Giardino Nascosto a Coltano (Robert e Fulvio Mozzachiodi), Il Barrino a Calci (Michele Tozzini e in cucina Marzia e Anna), Osteria Bernardo in piazza San Paolo all'Orto (titolari Robert e Fulvio Mozzachiodi, in cucina Michele Forte e Alessandro Balestri), Anita in piazza del Pozzetto (titolare Federico Benacquista, in cucina Gabriele Grossi, Alessio Mazzanti e Abdullah Almamum), Barbarossa di Marina di Pisa (titolare Stefano Signorini, in cucina Federico Signorini), Ir Tegame in piazza Cairoli (titolare Massimo Rutinelli con in cucina Simone Puddinu), Il Fantasma dell'Opera in via Palestro (chef David Castaldi), Acquamarina di Tirrenia (titolare Stefano Suardi, con il suo staff composto da Roberto Metitiero, Svitlana Kolinska, Cojarova Loreta), La Vecchia Cascina in via San Biagio (titolare Antonio Barigliano), Osteria In Domo di via Santa Maria (titolare Antonella Floria e lo chef Mario Masoni). «Siamo molto soddisfatti della risposta dei ristoranti - spiega Massimo Campazzi, coordinatore di Pisa Quality Restaurant - che si sono messi in gioco con un piatto della nostra tradizione gastronomica. Un modo per dare forza ad un settore che in questi ultimi anni ha saputo imporsi in ottica turistica, diventando biglietto da visita di un intero territorio». Alla parte sconfitta spetterà il compito di indicare il piatto sui cui sfidarsi per l'edizione 2017 tra un elenco di cinque ricette tipiche pisane.
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