Il Tirreno

Pisa

«Macché Europei, oggi c’è ir Pisa»

di Carlo Palotti

I locali del centro si riempiono ma i turisti che vorrebbero il torneo in Francia rimangono a bocca asciutta

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PISA. Alla fine è una festa collettiva, esplosa con il pareggio della sicurezza di Eusepi e proseguita fino a notte. Per festeggiare la promozione in serie B, come nel dopo Monza, i tifosi scelgono lo slargo tra Ponte di Mezzo e piazza Garibaldi, ma prima, in molti, decidono di non rimanere chiusi in casa e di guardare la partita in centro.

Complice anche l'inizio degli Europei in Francia, quasi tutti i bar sull'asse stazione-Piazza dei Miracoli si sono dotati di almeno un televisore, mentre qualche locale come il Bazeel, Subway e La Mangiatoia, hanno messo a disposizione della clientela un maxischermo. «Gli Europei? Macché oggi c’è ir Pisa», rispondono i titolari ai turisti. Già due ore prima del fischio d'inizio l'aria in città è elettrica e davanti agli schermi sintonizzati sullo Zaccheria di Foggia, pian piano si formano capannelli di tifosi. Verso le 17 anche Piazza delle Vettovaglie si riempie di colori e suoni, e contemporaneamente, sull'altra sponda dell'Arno, in piazza Gambacorti, i bar iniziano a servire birre e cocktail ai primi supporters nerazzurri. Alle 18 l'attesa finalmente termina e tutta la tensione accumulata in settimana, si è dissolve per lasciare spazio alla paura tipica di ogni appuntamento da non fallire. Al circolo Arci Rinascita di via del Boschetto, ripetendo l'esperienza della semifinale giocata dalla squadra di Gattuso a Pordenone, i tifosi possono scegliere il televisore all'ingresso o la sala con proiettore nel retro del locale. La scaramanzia in questi casi batte quasi sempre la logica, e noi, per non portare sfortuna, ci ripresentiamo lì, pronti a sostenere i nerazzurri nell'ultima battaglia dell'anno. Il primo tempo corre via veloce, con qualche spavento subito neutralizzato dalle parate di Bindi. Nella ripresa in campo non si gioca quasi mai a pallone e nella sala del circolo è semplice capire quanto tempo manchi alla conquista del sogno. Il rigore di Iemmello all'87' arriva come un colpo al cuore, ma al 96' Eusepi rimette le cose al posto giusto e al triplice fischio inizia la festa. I caroselli dei tifosi invadono la strada e tra qualche coro anti livornese e le strombazzate delle auto cariche di bandiere e sciarpe svolazzanti, tutti si sono gustano la birra fresca offerta dal circolo ai presenti. La notte è appena cominciata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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