Proteste
I satanelli si scottano con il fuoco di Pisa
I nerazzurri tornano in serie B. In Puglia si soffre ma alla fine è 1-1
INVIATO A FOGGIA. Pisa in B, soffrendo, ma un meraviglioso Pisa sale in serie B. Al Foggia, in un clima da corrida, non basta il rigore di Iemmello all'87' per rimontare il 4-2 dell'andata, anzi non riesce nemmeno a vincere perché Eusepi al 96' strappa anche l'1-1.
Imponente il colpo d'occhio offerto dallo Zaccheria: poco meno di 17mila spettatori "ufficiali", la cifra reale non si discosta molto dalle 20mila presenze, la richiesta totale ve la diciamo anche se non ci crederete: all'entourage del Pisa è stato riferito un numero pazzesco, 70mila da tutto il mondo tanto che a un certo punto il sistema sarebbe praticamente impazzito. D'altra parte qui la passione è immensa. E se il Pisa scendeva in campo per riconquistare la serie B dopo otto anni, i rossoneri avevano salutato la cadetteria ben 18 anni fa dopo le stagioni miracolose di Zemanlandia.
Un frastuono davvero infernale, come promesso in settimana, accoglieva le squadre in campo; nella curva ospiti oltre un migliaio di pisani (compresi quasi tutti i dirigenti del Pisa) da parte loro non volevano certo fare la figura degli spettatori di una partita di golf. Molti gli ospiti illustri, fra i quali l'attore Paolo Conticini, oltre al sindaco Filippeschi invitato dal suo collega foggiano Landella, e Toti Sanzo, presidente del Coni toscano. In tribuna anche i presidenti di Lega Pro, Gravina, e della Lega B, Abodi. Già due ore prima del fischio iniziale, lo Zaccheria era una bolgia.
Come da previsione, De Zerbi schierava una formazione tutta votata all'attacco, per cercare di sorprendere subito i nerazzurri: aveva due gol da rimontare per andare ai supplementari, ma doveva fare a meno di due elementi importanti come il portiere Narciso e il difensore centrale Loiacono, squalificati. Ai loro posti come previsto Micale e De Giosa, con l'innesto del brasiliano Angelo sin dal 1' come terzino destro al posto di Gerbo, centrocampista adattato in difesa nella gara d'andata. Rispetto all'andata, c'era un ulteriore avanzamento del baricentro, un 4-2-3-1 con Riverola trequartista e il doppio mediano Agnelli-Vacca.
Dall'altra parte Gattuso non mostrava paura per la forza d'urto dell'attacco rossonero, né voleva dare l'impressione di averne: confermata in blocco la formazione che ha vinto all'andata per 4-2, con Golubovic, Crescenzi, Lisuzzo e Avogadri davanti al portiere Bindi; una robusta mediana con Verna, il regista Di Tacchio e Tabanelli; e il tridente d'attacco Varela-Cani-Mannini. Un 4-3-3 che però in fase difensiva diventava 4-5-1 o 5-4-1.
Spettacolare la coreografia foggiana, un po' aggressiva con la caravella pisana che viene affondata dai satanelli. Prima ancora del via un petardo viene fatto esplodere vicino a Bindi, poi si inizia, subito a ritmi alti. Foggia manovriero e aggressivo, Pisa attento a chiudere gli spazi in mediana; al 7' una ripartenza di Mannini con lancio profondo per Cani trovava Micale attento nell'uscita quasi al limite. La risposta rossonera è una punizione a girare da destra, violenta ma alta, di Sarno per fallo su Chiricò. Rischiatutto al 20': corner dalla destra di Sarno, tocco sottomisura di Agnelli all'altezza del primo palo deviato da Bindi oltre la linea di fondo. E lo stesso Bindi al 21' doveva superarsi: palla di Vacca sulla sinistra in area per Iemmello e bel fendente, il portiere pisano per fortuna respingeva in tuffo. Molta animosità in campo, con i rossoneri che cercavano spesso il contatto ravvicinato anche oltre il lecito per far sentire la loro voglia di sfondare. Il Foggia si affidava molto ai suoi giocolieri, Sarno soprattutto; il Pisa si riaffacciava solo al 25' nell'area avversaria: colpo di testa di Cani in tuffo su punizione dalla trequarti di Mannini, centrale. Cani era comunque una spina nel fianco dei pugliesi, conquistando spesso metri e punizioni; al 33' era invece Crescenzi, con un pallonetto di testa sugli sviluppi di un corner, a impegnare severamente Micale. I minuti passavano , il nervosismo aumentava mentre la curva foggiana continuava a bersagliare Bindi con una lunga serie di bottigliette. Al 43' l'occasionissima per il Pisa: grande giocata di Cani in area spalle alla porta dopo aver rubato il tempo al portiere, e palla a Verna che però calciava debolmente dal limite. Dall'altra parte però al 45' Iemmello cercava di bissare il gol dell'andata: cross teso di Chiricò da sinistra e colpo di testa alto di poco.
Nel secondo tempo riprendeva l'assalto del Foggia, ma iniziavano anche i primi sebbene isolati mugugni dei tifosi perché il Pisa teneva e la fiducia nella grande remuntada calava col passare dei minuti. Ma l'undici di De Zerbi premeva, premeva. E all'8' su cross di Angelo dalla destra Vacca riusciva a incornare: Bindi superato, palla sull'esterno del palo lontano! Al quarto d'ora De Zerbi azzardava: Maza per De Giosa, difesa a tre. Nel Pisa, ecco Eusepi per lo stremato Cani. Ma la partita si era incattivita. Troppo. Al 19' De Zerbi litigava con Gattuso, contro il quale venivano scagliate molte bottigliette dalla tribuna. Una lo colpiva in testa e il tecnico si accasciava per terra, gara sospesa perché intanto un bel po' di tifosi foggiani invadevano il terreno di gioco. Polizia in campo, capannelli fra giocatori, clima infernale. Lunghi conciliaboli a centrocampo con la sicurezza e l'arbitro. Dopo più di dieci minuti si riprendeva. Maza conquistava e batteva subito un pericolosa punizione dopo che il Pisa aveva sprecato banalmente un contropiede, poi Varela lasciava il posto a Peralta che al 27' regalava un grande assist ad Eusepi: tiro centrale dal limite. Alla mezzora Tabanelli ko in un duro contrasto: dentro Ricci, nel Foggia ecco Gerbo per Riverola. Il gioco era frammentato, l'assedio del Foggia giocato sul filo dei nervi. Nei rossoneri entravano anche Gerbo e l'ex Floriano. Che al 40' si guadagnava il rigore: dribbling su Di Tacchio quasi sul fondo, poi andava giù. Iemmello dal dischetto, rasoterra centrale mentre Bindi si tuffava e gol: 1-0. La lavagnetta del recupero segnava 5 minuti, lunghi, lunghissimi. Anche perché diventano 6 e l'assalto ora è all'arma bianca. Ma Fort Apache resiste, e al 6' di recupero Ricci offre in contropiede a re Eusepi la palla dell'1-1, che l'attaccante firma facendo esplodere la gioia dei mille e più pisani. Fantastico.
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