Il Tirreno

Pisa

Ci hanno provato con le cattive

di Francesco Loi
Ci hanno provato con le cattive

I rossoneri le hanno tentate proprio tutte tenendo un comportamento sopra le righe

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PISA. Quelli del Foggia le hanno tentate tutte. Prima della partita d’andata, durante, nel corso della settimana, nella gara di ritorno. Ci hanno provato con le buone e con le cattive. Al tirar delle somme, e questo dispiace perché i foggiani hanno dimostrato di sapere giocare a calcio, le cattive hanno prevalso sulle buone. Ma nemmeno il far west inscenato a metà del secondo tempo di ieri ha cambiato il giusto destino della contesa. Nemmeno la bottiglietta che lo ha colpito alla testa ha frenato il furore agonistico di Gennaro Gattuso. Che di questa caratteristica ha fatto il suo brand e sa cavalcarlo alla grande. Invece il suo collega De Zerbi, comunque un bravissimo allenatore, questo furore lo ha subìto. Il fatto più curioso è che, mentre le due panchine si sono scambiate “complimenti” a ripetizione, i giocatori in campo hanno mantenuto una correttezza quasi esemplare nonostante il clima caldo e la pesantissima posta in palio: giù il cappello, sia per i calciatori nerazzurri che per quelli rossoneri.

Il far west allo Zaccheria è scoppiato al 19’ del secondo tempo. Il Foggia premeva, ma non passava. Animi agitati dentro e fuori il campo. Improvvisamente Gattuso si è accasciato al suolo dopo essere stato colpito da una bottiglietta (di plastica) lanciata dagli spalti. C’è chi può aver ironizzato, ma vien da sorridere al solo supporre che uno come Ringhio avesse potuto fare scena. Gara sospesa per diversi minuti, mentre scattava un’invasione di campo da parte di una ventina di tifosi pugliesi. E’ stato il momento di maggior tensione. Ricacciati oltre la barriera i facinorosi sostenitori pugliesi, il caos sul campo è comunque proseguito. Gattuso ha prima messo una borsa di ghiaccio in testa chiedendo anche ai giocatori di uscire dal campo, poi ha avuto un lungo e teso colloquio con De Zerbi. L’arbitro è stato soprattutto a guardare, ma sono serviti tanti minuti prima di sistemare le cose. Espulsi in ogni caso entrambi gli allenatori.

Se sul campo il Foggia è una squadra che cerca di giocare sempre il pallone, con un gusto estetico raro anche in categoria superiore, l’ambiente Foggia ha voluto disputare questa doppia finale sempre sopra le righe, in contrapposizione stridente con le qualità tecniche espresse dai giocatori. Un “aiuto” che non ha pagato, evidentemente. E le immagini del far west dello “Zaccheria”, con Gattuso a terra dopo essere stato colpito dalla bottiglietta, con tutto l’indecoroso contorno, hanno fatto un giro d’Italia che azzera l’immagine pulita degli schemi di gioco di De Zerbi. I nerazzurri, al contrario, non hanno mai perso la testa. Una tacca ulteriore di merito in questa promozione in B.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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