Il dolore
Che notte: l’aeroporto come una curva
Si sparge la voce che il Pisa lascerà la pista in bus: a quel punto scatta la corsa allo stadio...
PISA. La sala dell'aeroporto è strapiena. I parcheggi anche. Si respira un'incredibile aria di festa. Via dell'Aeroporto, ben prima del ritorno in città della squadra, sembrava la strada principale di una metropoli nell'ora di punta, con conducenti di auto o scooter completamente impazziti nel suonare i clacson.
Non è ancora scoccata la mezzanotte che il Galilei si trasforma nel Jfk di New York. Non basterebbero decine di aerei per ospitare tutte queste persone, rigorosamente vestite di rosso o di nerazzurro. Che non stanno partendo per un lungo viaggio, o per le vacanze estive, ma stanno aspettando i loro beniamini per festeggiare il ritorno in serie B della loro squadra del cuore: il Pisa.
Il volo con a bordo i nerazzurri è atteso per mezzanotte e venti. Nell'aerostazione e all'esterno ci sono una marea di persone. Avvicinandosi alla passerella della Fi-Pi-Li, proprio sotto e a poche decine di metri dall'ingresso dell'aeroporto, una marea di parcheggi selvaggi: tutti i mezzi dei tifosi nei posteggi dell'aeroporto non possono stare. Sono centinaia, anche se in diversi hanno deciso di venire a piedi.
Ai confini del quartiere di San Giusto c'è veramente gran parte della città. I piccoli con le loro mamme che si faranno accompagnare al primo piano del Galilei per provare a intravedere l'aereo in pista. Signora di una certa età col marito che non vedono l'ora di festeggiare i propri colori e tanti, tanti giovani. Che sono arrivati in scooter o in macchinate da cinque persone per non perdersi lo spettacolo dell'arrivo della squadra del cuore.
Cori e bandiere trionfano al Galileo Galilei, che per una notte si trasforma in uno stadio, con la Polaria e le forze dell'ordine in generale chiamate agli straordinari per vigilare che tutto vada bene. C'è qualche passeggero che scende dai voli Ryanair della sera che rimane di sasso: che ci farà tutta questa gente? Queste le domande che si faranno in molti. Ad assicurare il loro regolare deflusso dalla sala arrivi ci sono anche le Guardie di città.
Il Pisa, però, non arriva. O meglio: sì che arriva, ma non nell'aerostazione. Un pullman preleverà squadra e staff direttamente dalla pista per portarli direttamente all’Arena Garibaldi.
La voce si sparge ben presto. "Tutti allo stadio!", tuonano i tifosi. "Forza Pisa, forza Pisa", sono le parole che non finiscono mai di essere urlate da un capo all'altro dell'aeroporto. Così la marea umana, composta da migliaia di persone, si trasferisce in massa all'Arena Garibaldi. Dall'uscita dell'aeroporto, infatti, arrivano solo alcuni passeggeri "ordinari". Il volo nerazzurro, fra l'altro, è in ritardo. "Non arriverà prima di mezzanotte e 57", diranno poi ai tifosi in estasi e in trepidante attesa.
Ma si può attendere anche fino alle sei di mattina, perché siamo in serie B.
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