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Vi piacciono i gladiatori? Mannini non delude mai

Vi piacciono i gladiatori? Mannini non delude mai

Il Pisa di Maurizio Mian lo lanciò giovanissimo verso l’Olimpo della serie A Con la maglia nerazzurra quest’anno Daniele è letteralmente rinato

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PISA. Sicuramente nel Pisa esistono 23 gladiatori come dice Gattuso. Ma tra questi 23 uno soltanto sa cosa vuol dire esser passato da questa piazza tre volte e che con tutte le sue forze e la sua classe vuol portare questi colori in Serie B. Daniele Mannini a Pisa è nato, il 25 ottobre del 1983, quando papà Alessandro difendeva i pali della porta nerazzurra in Serie A, e poi ha spiccato il volo verso il grande calcio. Un primo ritorno amaro due anni fa e la scommessa last minute della scorsa estate. Indipendentemente dall'esito della gara di Foggia la partita personale è vinta.

Serio, riservato e sempre concentrato sugli obiettivi del campo, Daniele calcisticamente ha vissuto più vite e cambiato più ruoli in campo. Cresciuto nelle giovanili del Viareggio Mannini gioca un grande campionato con i bianconeri in serie D nel 2002-2003. Non ancora 20enne approda al Pisa ambizioso di Maurizio Mian. La squadra è reduce dalla delusione di Bergamo e c'è bisogno di una scossa. Daniele è la grande sorpresa fin da agosto, gioca a centrocampo e non disdegna gli inserimenti in area per vie centrali. Per Simonelli prima e Cabrini poi risulta fondamentale. Per i tifosi è il nostro Kaka, come recita un due aste, infatti rispetto ad oggi era in pratica un trequartista. Segna 4 gol in 32 partite e sforna assist per tutti. E' lui l'uomo mercato. Infatti a giugno saluta per andare in serie A. Destinazione Brescia.

Con le rondinelle gioca tre stagioni e mezzo segnando la sua prima rete in Serie A al Friuli di Udine. Nel gennaio del 2008 Daniele passa assieme a Marek Hamsik al Napoli di Edy Reja in un affare che porta al Brescia Roberto De Zerbi, attuale tecnico del Foggia che sfida i nerazzurri in questa doppia finale.

Mannini si impone soprattutto alla Sampdoria di Del Neri nella stagione 2009-2010 dove gioca sempre come esterno destro d'attacco. Con 36 presenze e 5 reti è assieme a Pazzini e Cassano uno dei protagonisti della qualificazione in Champions League dei blucerchiati.

L'anno seguente però arriva la retrocessione. Altro giro, altra corsa. Passa al Siena e qui incontra grosse difficoltà e tanti infortuni. Finisce ai margini della prima squadra. Il 31 gennaio 2014 Fabrizio Lucchesi mette a segno il colpaccio riportandolo in prestito a Pisa in Lega Pro. Daniele ha una gran voglia di giocare e tanta rabbia in corpo per quanto successo a Siena. L'allenatore Francesco Cozza lo fa debuttare a meno di 48 ore dal suo arrivo contro il Catanzaro all'Arena. Una gara discreta seguita dall'ottima prestazione con gol nel beffardo 2-2 del Mannucci di Pontedera. Resta la sua unica rete in 11 gare. Il Pisa va ai playoff ma si ferma in semifinale contro il Frosinone. Sia lui che Lucchesi salutano la truppa. Mannini passa al Lecce dove anche lì incontrerà altri guai muscolari. L'estate scorsa Fabrizio Lucchesi torna a Pisa come presidente e a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato punta ancora su di lui. Gattuso crede fortemente in Daniele, spesso affrontato da avversario ai tempi del Milan. Gattuso lo schiererà ovunque, anche terzino, e lui dove lo metti lo metti è sempre prezioso. Ovviamente nella posizione da esterno sinistro d'attacco diventa letale nell'uno contro uno e negli assist. Mannini in campionato ha sofferto solo nel doppio scontro contro il Siena, espulso all'andata, dove forse era troppo teso per quanto successo in passato nella città del palio. Dopo i 4 centri in campionato ai playoff offre 4 passaggi vincenti e segna 3 gol, risultando infallibile dal dischetto.

Andrea Chiavacci

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