La protesta
Pisa vuole vestirsi di verde con seimila nuovi alberi
Presentato il masterplan del Comune: un piano decennale da 15 milioni di euro. Previsti anche 27 ettari di parchi attrezzati, oltre ad ulteriori orti sociali
PISA. Oltre 6mila nuovi alberi e 12 ettari di nuovi parchi attrezzati per un valore di 15 milioni di euro. E poi, ancora, ogni quartiere avrà 300-400 alberi nuovi dedicati ad “un’annata” come prevede la legge nazionale che voleva, in teoria, un albero per ogni nuovo nato. Sono questi alcuni stralci del masterplan del verde pubblico del Comune presentato dal vicesindaco Paolo Ghezzi durante il convegno internazionale “Pisa 3.0”. Se il futuro di Pisa, almeno sulla carta, è sempre più verde, il presente si fregia della migliore tecnologia per fare un censimento georiferito di tutti gli alberi presenti nel centro urbano. «Abbiamo 15mila alberi ad esclusione di quelli del Parco, e di questi 400 devono essere abbattuti, mentre 1.000 sono da tenere sotto stretta osservazione», dice Ghezzi.
Grazie alla società Euroambiente ed al prof. Rossano Massai del Dipartimento di Agraria dell’Università di Pisa, da oggi ogni albero pisano ha la sua carta di identità e tanto di tessera sanitaria. Purtroppo, nonostante alcuni alberi appaiano sani, sono in realtà malati e pericolosi, sono cioè frondosi ma vuoti dentro e quindi pericolosi. «Questo è dovuto al fatto che - continua Ghezzi - negli anni Cinquanta-Sessanta si piantumavano essenze non proprio adatte ai centri urbani come i pini che si sono rivelati oltrettutto poco longevi».
Un’altra iniziativa in cantiere nel masterplan è quella di piantare 300-400 alberi dedicati ad ogni anno a partire dal 2016. «Vogliamo fare dei parchi di quartiere piantando alberi dedicati, ad esempio, ai nuovi nati nel 2016», spiega Ghezzi, che vorrebbe iniziare dal piccolo spazio verde di via Falcone a Porta a Lucca.
Il masterplan 2016-2025 è il frutto di più di un anno di attività degli uffici del Comune e di quelli del Parco di San Rossore, tant’è che al convegno c’era, oltre a Fabio Daole (dirigente comunale per il verde e per l’arredo), anche il direttore Andrea Gennai. Il monitoraggio voluto dal Comune ha evidenziato anche che da un’area a verde all’altra ci sono non più di 300 metri e che quindi si può passare da una all’altra o usando la bicicletta o camminando. Ma non è tutto verde ciò che luccica sotto il sole. Infatti, per dare concreta attuazione al masterplan, ci vogliono, euro più euro meno, ben 15 milioni di finanziamenti e di questi una parte deve necessariamente essere destinata alla manutenzione del verde esistente. Troppe volte infatti si è scritto di giardinetti pubblici “diserbati” o con aiuole devastate.
Il Comune di soldi non ne ha così tanti e l’Europa per il verde pubblico di certo non allenta la borsa. «Allora procederemo a progettare e cantierare infrastrutture di mobilità verde - dice Ghezzi - nel senso che ci impegneremo nei collegamenti tra le aree di piantumazione nuova e tra quelle già esistenti. In questo settore è possibile accedere ad importanti finanziamenti europei».
Oltre a questi aspetti che si incentrano su una forte azione di piantumazione, il masterplan prevede nuovi orti sociali e prevede però anche la concertazione. «Ora dobbiamo intraprendere un percorso di fattiva partecipazione con i Ctp e con le associazioni che a vario titolo si occupano del verde cittadino e dopo questo percorso il masterplan approderà in consiglio comunale», dice Ghezzi. Secondo i dati del Comune, Pisa ha già 100 ettari di verde urbano fruibile (erano 75 nel 2008), di cui 34 ettari sono di parchi attrezzati, ed a questi se ne aggiungeranno altri 12. Va ricordato poi che Pisa è sempre nelle prime posizioni delle classifiche sul verde pubblico, anche se è il Parco di San Rossore con i suoi pini secolari a dar manforte al nostro polmone verde urbano.
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