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Marta e Carlotta premiate a Chicago col Merit Award
Alle due specializzande in oncologia medica dell’Università di Pisa è andato uno dei più ambiti riconoscimenti tra i giovani ricercatori di tutto il mondo
PISA. Due specializzande in oncologia medica all'Università di Pisa e impiegate al polo oncologico dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, hanno vinto il “Merit Award” della fondazione Conquer Cancer della società americana di oncologia clinica (Asco). Il prestigioso premio è stato assegnato alla 29enne Carlotta Antoniotti, originaria di Podenzana (Massa Carrara), e alla 31enne viterbese Marta Schirripa in occasione del congresso annuale di Asco che si è tenuto a Chicago dal 3 al 7 giugno scorsi. Si tratta del più importante appuntamento mondiale nell'ambito dell'oncologia clinica, durante il quale le due ricercatrici hanno potuto esporre i propri lavori. Il premio è uno dei più ambiti fra i giovani ricercatori ed è stato conferito alle due giovani toscane per i progetti di ricerca nell'ambito delle neoplasie del colon-retto, che entrambe stanno portando avanti insieme ad un gruppo di giovani colleghi diretti dal professor Alfredo Falcone, direttore del Polo oncologico dell'Aoup.
Schirripa ha trascorso un soggiorno di studio all'estero alla University of Southern California di Los Angeles, dove ha perfezionato i risultati dello studio presentato al congresso. Completerà la sua specializzazione a Pisa a luglio e ha in programma di trasferirsi a Padova all'istituto oncologico veneto per continuare a lavorare nell'ambito dell'oncologia clinica e nella ricerca. La collaborazione con l'università californiana continuerà anche nel capoluogo veneto. Schirripa è stata premiata per uno studio su un gene implicato nel sistema immunitario, che può avere un ruolo predittivo sempre nella prevenzione del tumore al colon. «In pazienti con tumore del colon metastatico trattati nell'ambito di uno studio clinico condotto interamente in Italia, una variante genetica di Inos (gene implicato nella risposta immunitaria) può identificare pazienti con una malattia ad andamento migliore o peggiore - spiega la ricercatrice -. Le analisi sui campioni italiani sono state eseguite nel laboratorio diretto da Heinz-Josef Lenz. Questi risultati potranno aiutare ad identificare nuovi bersagli per le terapie e/o a definire differenti strategie di cura».
Antoniotti, invece, è stata premiata per i risultati dello studio di fase II Macbeth, un progetto di ricerca italiano che ha sviluppato una nuova strategia terapeutica per il tumore del colon-retto metastatico con intensificazione del trattamento chemioterapico in combinazione ad un farmaco biologico. A Chicago sono stati presentati i risultati della valutazione di attività e tollerabilità della combinazione della tripletta chemioterapica Folfoxiri con il farmaco biologico Cetuximab su pazienti selezionati in base alle caratteristiche molecolari del tumore: in oltre il 70% dei pazienti si ottiene una riduzione significativa del numero e delle dimensioni delle metastasi, il che equivale a circa il 50% di pazienti con metastasi al fegato e alla possibilità di essere anche sottoposti a resezione delle metastasi epatiche residue con potenzialità curativa. Alle due ricercatrici toscane sono giunti i complimenti dell'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi. «I risultati raggiunti rappresentano un passo avanti nella cura delle metastasi epatiche e andranno a beneficio di tanti pazienti, non solo toscani - dice Saccardi -. Ancora una volta, la dimostrazione dell'alto livello qualitativo della sanità e della ricerca toscana».
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