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Rettorato, il primo turno va a Mancarella

Paolo Mancarella
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Paolo Mancarella

L'ex prorettore alla didattica conquista 879 voti, a un passo dalla soglia del 50% dei voti esprimibili che gli avrebbe garantito subito la vittoria. Iannaccone è al secondo posto con 329, seguonoTulli e Aquaro. Ma adesso i tre dovranno decidere su chi convergere per un ballottaggio anticipato

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PISA. Ci si aspettava un'affermazione ma non così netta. Paolo Mancarella conquista il primo turno delle elezioni per il rinnovo del Rettorato dell'Università di Pisa. L'ex prorettore alla didattica, fin da subito considerato un erede del rettore uscente Massimo Augello, vince la prima tappa della corsa a Palazzo alla Giornata con 879 voti, un pelo dai 921 voti che gli avrebbero subito garantito la poltrona da capo dell'ateneo.

L'informatico di 56 anni è forse uno dei pochi candidati rettore della storia ad aver ottenuto un risultato così convincente al primo turno, soprattutto se si rapporta questa elezione a quelle in cui la sfida per la successione si è giocata come una partita con quattro competitor in gara come in questo caso. Dopo di lui, con 329 voti, si piazza Giuseppe Iannaccone, l'ingegnere elettronico di 48 anni che in questi mesi ha provato a scuotere l'elettorato parlando della necessità di un rinnovamento puntando su innovazione e ricerca proponendo l'immagine di una trasformazione che potrebbe far diventare "Pisa come Cambridge". Al secondo turno, insieme a lui, potrebbe provare ad insidiare Mancarerlla anche Mauro Tulli. Il grecista si piazza terzo con 253 voti. Ma non sarà così. Proprio alla vigilia del voto, il 25 maggio, Iannaccone, Tulli e Donato Aquaro annunciarono di voler stringere un'alleanza anti-Mancarella (in filigrana soprattutto anti-Augello) per "cambiare rotta" all'università. E adesso bisognerà capire proprio chi sarà, fra Iannaccone e Tulli, a venir designato come candidato per giocarsi subito un ballottaggio secco la prossima settimana, quando la comunità di prof, ricercatori, studenti e dipendenti dell'ateneo verrà chiamata di nuovo ad esprimersi.  

Quindici giorni fa, con un comunicato ufficiale, i tre chiarirono che al secondo turno sarebbe rimasto in corsa il candidato con maggiori chance di successo, non quello che avrebbe ottenuto il maggior numero di voti. Non una vaghezza casuale. Non è detto che sarà Iannaccone lo sfidante di Mancarella nel faccia a faccia finale. C'è una certezza però. Il divario fra i tre e Mancarella suggerisce due strade: o quella della polarizzazione dei programmi e delle visioni (in quersto caso potrebbe affermarsi Iannaccone, puntando anche sull'età, visto che se venisse eletto risulterebbe uno dei rettori più giovani d'Italia) oppure quella di un cambio di rotta netto ma operato attraverso una figura più canonica e classica di accademico, e cioè quella di Tulli.

E' certo che per loro sarà una avventura in salita. Anche unendo i loro voti, i tre sfidanti non riescono al momento ad insidiare l'ex prorettore. E alla prossima tornata non sarà più necessario avere il 50% dei voti degli aventi diritto per conquistare la vittoria, ma basterà la metà dei voti espressi più uno per diventare nuovo rettore. L'unica alternativa per il fronte degli anti-Augello è quella di convincere chi non è andato a votare a farlo in loro favore.

Ecco i risultati del primo turno elettorale per le ‪#‎elezioni‬ del Rettore dell’Università di Pisa per il periodo 2016-2022: Aventi diritto: 3184. Schede scrutinate: 2572. Schede bianche: 36. Astenuti: 6

Hanno riportato voti:

Paolo Maria Mancarella: 879.

Giuseppe Iannaccone: 329

Mauro Tulli: 253

Donato Aquaro: 113

La maggioranza richiesta per essere eletti al primo turno era di 921 voti. È pertanto necessario ricorrere al secondo turno di votazione che si tiene da lunedì 13 a giovedì 16.

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