Gioco
I tifosi ci sono ma gli autobus non si trovano
Difficoltà delle ditte di trasporto a concedere i mezzi per la trasferta dei pisani a Foggia
PISA. I tifosi ci sono, i pullman no. O almeno, non tanti quanti i supporters nerazzurri speravano di avere a disposizione.
Il traffico di Foggia domenica prossima non sarà intasato dagli autobus provenienti da Pisa, ma la città pugliese sarà comunque pacificamente invasa dai tifosi pisani che raggiungeranno il Sud Italia con ogni mezzo a disposizione.
Soprattutto privati, vista l'indisponibilità di molte ditte di noleggio di autobus a concedere i propri mezzi per la lunga, ma soprattutto "calda" trasferta. Il clima di tensione che si è creato attorno alla finalissima dei playoff di Lega Pro ha spinto varie aziende a respingere le richieste di alcuni gruppi organizzati di tifosi pisani di noleggiare i pullman necessari a raggiungere il capoluogo pugliese.
«Non abbiamo mezzi a disposizione». Oppure: «Non ci sono autisti per quel giorno», le risposte che si sono visti ricevere alcuni clubs dopo aver ricevuto rassicurazioni la settimana precedente, prima della gara di andata e dei veleni che hanno caratterizzato il post-partita.
Vani anche i tentativi di cercare dei mezzi disponibili al di fuori di Pisa. «Oltre alle ditte pisane, abbiamo contattato anche aziende di Lucca, Firenze e di altre zone della Toscana, ma le risposte sono state tutte negative. È evidente che da parte loro c'è il timore di subìre danni, ai mezzi e quindi anche economici», spiega un rappresentante di uno dei tanti gruppi organizzati che raggiungeranno lo Zaccheria per incitare gli uomini di Rino Gattuso.
«Non ci facciamo comunque condizionare - aggiunge - e domenica saremo regolarmente a Foggia, che raggiungeremo in auto».
In ogni caso, diversi sono i pullman di tifosi che partiranno da Pisa. Ma anche chi è riuscito ad organizzare la "trasferta collettiva" ha dovuto superare non pochi ostacoli. Anche economici. Alcune aziende di noleggio autobus che trasporteranno i supporters nerazzurri a Foggia hanno chiesto infatti il versamento di una caparra di alcune centinaia di euro per coprire gli eventuali danni che i mezzi potrebbero subìre. La società e la città cercano intanto di calmare gli animi. I tifosi, almeno quelli da tastiera, continuano invece ad aizzarli. Allungando, minuto dopo minuto, la lunga sequela di insulti, minacce e avvertimenti ai tanti pisani (giornalisti compresi) che domenica raggiungeranno Foggia per assistere al match che spalancherà le porte della serie B ad una delle due squadre. Inutile, almeno sul web, l'augurio della società rossonera che quella di domenica si trasformi in una grande giornata di sport. Vano anche il tentativo del sindaco Franco Landella di raffreddare le tensioni invitando a vivere la sfida come una grande festa, appellandosi alla «lunga e prestigiosa tradizione calcistica» che Foggia vanta e invitando il "collega" pisano Marco Filippeschi ad assistere all'incontro dalla tribuna dello Zaccheria per «condividere le emozioni positive che il calcio sa regalare». Auspici che si scontrano con gli animi infuocati dei tifosi da tastiera, che su internet e sui social network da giorni continuano a scontrarsi a suon di offese e minacce, avvelenando una sfida che sul campo e sugli spalti dovrebbe invece regalare solo colore e spettacolo. «L'inferno è da adesso, non dalle 18 di domenica. Terrorismo psicologico e clima di tensione perenne», invoca un tifoso foggiano su Facebook, dove a dare manforte ai satanelli ci pensano i sostenitori del Monza. «Pisa-Monza 2007, finale play-off per la B (vinta dal Pisa per 2 a 0, ndr) la storia si ripete - scrive un tifoso della formazione lombarda che cerca adesso una sorta di rivincita - siamo stati insultati anche da vecchietti e ragazzini. Vincete anche per noi monzesi».
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