Il Tirreno

Pisa

Nuovi kebab e minimarket un altro stop di sei mesi

di Francesco Loi
Nuovi kebab e minimarket un altro stop di sei mesi

Approvata dalla giunta la delibera che vieta fino al 25 novembre l’apertura nel centro storico e in zona stazione di esercizi che vendono bevande alcoliche

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PISA. Ancora una proroga per il divieto all’apertura di nuovi esercizi di somministrazione o di negozi che vendono bevande alcoliche (compreso il trasferimento di attività già in esercizio) all’interno del centro storico. In altre parole: pub, kebab e minimarket, oltre ovviamente a bar e ristoranti. La giunta ha approvato la delibera che allunga di altri sei mesi il blocco che scaduto il 25 maggio scorso: il nuovo limite è dunque fissato al 25 novembre.

Le zone. Come per i precedenti atti, anche in questo caso la delibera individua zone ben precise dove far valere il divieto. A Tramontana il blocco interessa tutta l’area delimitata dalle seguenti strade: via Curtatone e Montanara, piazza e via San Frediano, piazza dei Cavalieri, via Consoli del Mare, via Canto Del Nicchio, via Andrea Vacca Berlinghieri, via San Lorenzo, piazza San Francesco, piazza D’Ancona, via Sant’Andrea, piazza della Repubblica, vicolo Toscanelli, lungarno Mediceo (dallo sbocco di via Sant’Andrea a piazza Garibaldi) e lungarno Pacinotti (da piazza Garibaldi fino allo sbocco di via Curtatone e Montanara). A Mezzogiono invece il perimetro del blocco è fissato da via Mazzini, via La Nunziatina, piazza dei Grilletti, via San Bernardo, via degli Albiani, via San Martino, via Flaminio Dal Borgo, piazza San Sepolcro, lungarno Galilei, piazza XX Settembre e lungarno Gambacorti fino all’angolo di via Mazzini. Anche la zona della stazione è confermata nella proroga, anche se non in maniera esplicita, ma attraverso la mappa allegata all’atto che fa parte integrante del documento. Off limits, perciò, via Corridoni, piazza della Stazione, via Catalani, via Pellico, corso Italia, via Giordano Bruno, via Benedetto Croce, via Fratti e via Vespucci.

Motivazioni. La giunta spiega l’atto con l’esigenza di «evitare un incremento numerico di nuove attività». Sulla sussistenza delle motivazioni per la proroga del divieto si è confrontato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiedendo una valutazione puntuale a Polizia Municipale e Polizia di Stato. Nella relazione del comandante della municipale, Pietro Pescatore, viene dato parere favorevole per una serie di motivi. Anzitutto, si fa presente che «l’interdizione temporanea ha favorito la capillarità e la completezza dei controlli sugli esercizi» e in conseguenza di ciò «è stato possibile - aggiunge - accertare violazioni relative alla vendita di sostanze alcoliche per asporto dopo il termine della mezzanotte». Inoltre, «la presenza continua di controlli ha costretto esercenti ed avventori a comportamenti meno deprecabili rispetto al passato». In particolare, il comandante della municipale segnala «l’opera di “bonifica” degli esercizi ubicati in zona stazione, famosa per la sua criticità in termini di ordine pubblico. A nessuno può sfuggire il fatto che proprio in zona stazione si annidino esercizi in grado di produrre allarme sociale e problemi sulla percezione della sicurezza». L’insieme dei controlli, conclude Pescatore, ha permesso all’amministrazione di «accertare ed incassare notevoli somme finanziarie che prima venivano regolarmente evase».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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