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Mannini, una doppietta che può fare la storia

Mannini, una doppietta che può fare la storia

Ne segnò un’altra in Samp-Bologna nella stagione in cui sfiorò il Mondiale Il padre Alessandro: «Con la maglia nerazzurra si sente un leone»

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PISA. I due gol inferti al Foggia non rappresentano la prima doppietta in assoluto nella carriera di Daniele Mannini, ma sicuramente quella che sarà conservata più gelosamente nel suo cuore, soprattutto se domenica prossima verrà coronata dal successo finale. L'esterno pisano punì per due volte il Bologna il 24 ottobre 2009. Vestiva la maglia della Sampdoria nella massima serie e, alla quinta segnatura nelle prime 9 giornate, da ala destra nel 4-4-2 di Gigi Del Neri, avanzava una legittima candidatura per i Mondiali programmati in Sudafrica l'anno successivo. Azzurro solo sfiorato, come era capitato prima di lui al padre Alessandro.

BABBO ALL'ARENA. Mannini senior è stato il più festeggiato domenica scorsa subito dopo la partita, come se fosse stato lui a segnare due reti. Il merito del padre è indubbio, innanzitutto per aver messo al mondo un degno erede calcistico e di averlo educato bene, legandolo a Pisa fin dalla nascita, avvenuta non a Viareggio ma all'ombra della Torre Pendente. Nessuno più di lui conosce il numero 16 nerazzurro. Ricordiamo la prudenza di Alessandro al primo ritorno di Daniele a Pisa, carico agonisticamente ma a corto di preparazione atletica nel gennaio 2014 dopo la lunga esclusione a Siena, forse portato a strafare nella sua città e penalizzato dai continui cambi di ruolo imposti da Cozza. Il sorriso del babbo oggi è invece tutto un (altro) programma e va al di là di ogni collocazione tattica del figlio: «E' l'ambiente che gli dà la forza - confessava al Tirreno in un'intervista di pochi mesi fa -. A Pisa con la maglia nerazzurra si sente un leone. Potrebbe fare anche il portiere. Non sapevo neppure che fosse un freddo rigorista».

RECORD DI GOL. Settimo centro per Daniele Mannini, che ha appena superato il proprio record personale. Si era fermato a 6 nel 2006-07 con la maglia del Brescia in serie B. A favorire l'attuale prolificità è sicuramente il fatto di calciare i rigori (3 trasformati su 4) e una collocazione nuovamente in attacco, dove poter infliggere il primo colpo alla formazione rossonera.

DAVANTI ALLA CURVA NORD. Indescrivibile per un pisano l'emozione di segnare davanti al settore più caldo del tifo nerazzurro. Una sensazione che mancava a Daniele da 12 anni, ossia dall'esperienza d'esordio a Pisa. Graduale la marcia di avvicinamento degli ultimi mesi: i primi 3 gol di Mannini sono arrivati in trasferta, a Santarcangelo, a Carrara e a Pontedera con il Tuttocuoio, calciando due punizioni vincenti ed un penalty. Già l'ultima rete esterna era giunta entro i confini della provincia, antipasto del primo gol casalingo (e su azione) nel match con la Spal, ma di fronte alla Curva Sud, come il rigore trasformato contro la Maceratese (al pari di quello segnato domenica scorsa). Un sogno sbloccare il punteggio nella gara più importante con un guizzo e un felpato pallonetto sotto la Nord, prima di una corsa sfrenata per godersi il boato e raccogliere il meritato applauso dai tifosi.

Massimo Berutto

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