Sicurezza
La spinta “rosa” su cui può contare Gattuso
Maria Grazia: «È una fede, tifo Pisa da 61 anni» Liana, anima dei clubs: «Già pronti 6 pullman»
PISA. Chi l'ha detto che il calcio è uno sport che interessa solo il genere maschile? Quella di domenica 12 sarà una partita da cardiopalma e le tifose pisane sono in trepida attesa, più agguerrite che mai. Le irriducibili pasionarie del Pisa saranno in prima fila a incitare la squadra guidata da Rino "Ringhio" Gattuso, nella finale di ritorno Play Off Foggia-Pisa. Tra le super tifose c'è chi ha scoperto il calcio da bambina, come Maria Grazia De Stefanis e Filomena Piacentini, o da adulta come Liana Bandini, battagliera capofila del centro di coordinamento Pisa Clubs.
«I pullman in partenza da Pisa sono almeno sei e sono già pieni. Torneremo lunedì. Siamo tutti pronti a tifare per i neroazzurri - dice Bandini -. Speriamo in un lieto fine, in barba alle parole pronunciate dal sindaco di Foggia, il quale ha invitato i tifosi pisani a non andare a vedere la partita». Un atteggiamento che ha suscitato molte polemiche tra i tifosi neroazzurri. «Un comportamento non corretto e anti-sportivo - sottolinea Bandini -. La partita è stata posticipata: un cambio d'orario non regolare, in questi casi sarebbe bene lasciar fuori le pressioni politiche. Ci auguriamo che tutto si svolga regolarmente e che i pisani partecipino con il loro grande entusiasmo». Polemiche a parte, Bandini sarà in tribuna come sempre. «Seguo il Pisa da una vita, non mi perdo una trasferta. Le donne sono più appassionate dei maschi, siamo la "meglio razza che esiste", alla faccia di chi dice che non capiamo nulla di calcio». E ai giocatori e al mister la super tifosa augura di essere concentrati come nelle partite precedenti. «L'importante è pensare solo alla partita, al di là del clima che la città di Foggia vorrebbe creare». Il club autonomo neroazzurro, un'associazione che conta decine di iscritte con un'età compresa tra i 15 e gli 80 anni, sta organizzando due pullman per la giornata di domenica.
«Il cambio d'orario non ci scoraggia affatto: saremo presenti come sempre ad incitare la nostra squadra, in un momento così delicato come questo - dice Sabrina Pavolettoni -. Invito tutti i pisani ad esserci, facciamo vedere anche stavolta che i nostri tifosi sono civili e non si abbassano a certe provocazioni». Piena fiducia nei giocatori e in Gattuso. «I nostri ragazzi non hanno bisogno di alcun consiglio. È merito loro se siamo arrivati a questo punto - aggiunge Pavolettoni -. Dobbiamo ringraziare Gattuso per il bellissimo lavoro svolto finora e i nostri giocatori per il loro impegno e la loro dedizione».
Sugli spalti, dunque, ci saranno donne di tutte le età. Nessuna si sbilancia in pronostici.
«Per scaramanzia non dico nulla, non sbilancio mai - dice la 67enne Maria Grazia De Stefanis -. Seguo tutte le partite del Pisa da 61 anni. Ho tifato sempre e solo per questa squadra. È una fede. Per questo sarò presente domenica, come sempre. Ricordo ancora quando mio padre, grande tifoso neroazzurro pur essendo sardo, mi portò allo stadio per la prima volta. Una passione che ha contagiato tutta la famiglia, anche mia nipote che ha 17 anni ed è abbonata da 7». Piacentini aveva 3 anni quando sulle spalle del padre entrò per la prima volta nell'Arena Garibaldi. «Erano gli anni in cui il Pisa era in serie A, momenti indimenticabili. Sono cresciuta a pane e Pisa - dice ridendo la 57enne Piacentini -. Purtroppo non avrò le ferie lunedì, quindi rientrerò in città domenica notte. Ci sarò ad ogni costo».
De Stefanis è entusiasta di Gattuso e Lucchesi. «Ce ne fossero di persone così. Che grinta che ha dato Ringhio a tutta la squadra. I dirigenti del Foggia, invece, non si sono comportati in maniera corretta. Hanno detto di aver trovato un clima ostile domenica scorsa, in realtà la situazione era tranquilla - conclude De Stefanis -. Ai nostri ragazzi dico di giocare come hanno fatto finora. Fateci sognare».
Anche Sabrina Patti tifa Pisa da sempre, ma domenica non sarà al Pino Zaccheria di Foggia. «Le mie figlie hanno degli esami scolastici. Sicuramente seguirò la partita in tv La storia della mia famiglia è legata da sempre a questa squadra - dice Patti -. Amo il calcio e sono attenta ai dettagli tecnici. Il Pisa ha tutte le carte in regola per andare in serie B».
Le tifose neroazzurre preferiscono non commentare sui presunti scontri di domenica 5 davanti all'hotel Continental a Tirrenia. «Chi sarà più in forma avrà la meglio in campo. In fin dei conti è una partita di calcio. Che vinca il migliore».
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