La manifestazione
Impennata di truffe e rapine
Aumentano i furti nei negozi, stabili quelli in casa. Arresti a più 20 per cento
PISA. Il picco è stato raggiunto con le truffe agli anziani: più 42 per cento. E anche le rapine segnano una progressione che preoccupa: più 28 per cento.Dati che misurano lo stato di salute della sicurezza in provincia e che ieri sono stati diffusi dal comando provinciale dei carabinieri in occasione della 202° anniversario della fondazione dell’Arma. È stato il comandante provinciale, colonnello Andrea Brancadoro, a fare il punto su un anno di attività (maggio 2015-maggio 2016) durante il quale l’andamento dei furti in casa è rimasto stabile, mentre sono aumentati (più 13 per cento) i colpi ai danni degli esercizi commerciali.
I numeri. La media giornaliera dei furti in casa denunciati ai carabinieri è a quota 8 con un totale dei reati complessivi che arriva a 45. Numeri in linea con quelli dello stesso periodo preso in esame dal maggio 2014 al giugno 2015.
In parallelo lo sforzo degli oltre 650 carabinieri schierati in provincia mostra una reazione di contrasto significativa anche sul fronte degli arresti e delle denunce con un incremento rispettivamente del 20 e del 18 per cento.
Carabinieri e Chiesa. Il colonnello Brancadoro nel suo intervento, oltre a rivolgere un pensiero ai marescialli Giuseppe Giangrande (paraplegico dopo il ferimento da parte di uno squilibrato il giorno dell’insediamento del governo Letta, ndr) e Dario Cristinelli (gravemente ferito in Afghanistan, ndr), ha citato il Cardinale Giuseppe Betori secondo il quale «c'è una parentela stretta tra la Chiesa e l'Arma, le quali nella compagine sociale rappresentano due realtà istituzionali le più vicine al vissuto quotidiano delle persone. Nessuno come le nostre parrocchie e le vostre stazioni è così disseminato sul territorio per vivere accanto alla gente per sentirne il polso ed il respiro».
Le inchieste di rilievo. Spaccio, furti e rapine sono gli ambìti nei quali il nucleo investigativo guidato dal capitano Michele Cataneo ha collezionato una serie di successi. Tra quelli citati anche l’inchiesta sui maltrattamenti in un asilo nido comunale. «Il capitano e i suoi uomini hanno lavorato molto bene e li ringrazio dandogli atto di alcuni significativi risultati» ha sottolineato il comandante provinciale. Uno su tutti: nel fenomeno dei bancomat sradicati o fatti saltare l'unico caso in tutta la Toscana di intervento con l'arresto dei ladri in flagranza è quello dei carabinieri di Pisa. «I primi dati ci hanno restituito un quadro che evidenzia una stabile rete di rapporti tra le comunità nomadi, presenti pressoché ovunque – ha aggiunto il colonnello Brancadoro –. Mi fa piacere sottolineare che da quell'intervento in poi nessun bancomat è stato più rubato. È evidente la capacità di risposta a contesti criminali che non sono radicati in provincia».
La prevenzione. L’altra faccia dell’attività dell’Arma è quella della prevenzione. E un faro sempre acceso verrà puntato sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, attraverso la verifica delle attività imprenditoriali, con il supporto dei reparti speciali e con un'attenzione particolare agli imprenditori provenienti da aree tradizionalmente caratterizzate da forte presenza mafiosa.
Caso Ragusa. La Cassazione ha rimandato davanti a un nuovo giudice Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa e imputato per l’omicidio e la distruzione del cadavere della donna. Dopo l’estate si terrà l’udienza preliminare per decidere se rinviarlo a giudizio o proscioglierlo di nuovo. «Ho taciuto sul caso in questi anni e continuerò a farlo per intuibili motivi di opportunità – ha precisato il comandante dell’Arma –. Voglio solo ringraziare pubblicamente chi vi ha lavorato insieme al Reparto Crimini Violenti del Ros. Credo che la strada sia ancora lunga ed irta di ostacoli: continuate ad andare avanti senza arretrare di un millimetro, come avete fatto finora».
L’andamento dei reati. La casella dei dati circa i reati scoperti indica numeri che «sono di gran lunga superiori alla media nazionale, quindi è un fatto che il maggiore impegno delle forze di polizia della provincia sia documentato dal volume complessivo dei risultati concreti».
Campioni in divisa. Libro ricordo dell’Arma ad Alessandro Puccini (in servizio al Reparto Operativo di Pisa), medaglia d'oro alle olimpiadi del 1996, e a Salvatore Sanzo (assessore allo Sport, in aspettativa), medaglia d'oro a squadre alle olimpiadi del 2004, medaglia d'argento e bronzo individuale alle olimpiadi del 2004 e del 2008.
Pietro Barghigiani
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