Il dolore
«Uniti avremmo potuto vincere»
Grossi attacca Tamburini (che resta in silenzio): non siamo stati ascoltati
VECCHIANO. Mai nessuno come Nicola Tamburini e la sua lista “Rinnovamento per Vecchiano” erano riusciti ad insidiare così da vicino la coalizione di centrosinistra. Anche cinque anni fa Laura Barsotti con la sua “Tradizione e futuro”, pur ottenendo un’ottima percentuale, arrivò a distanza da Giancarlo Lunardi. Tamburini ha sfiorato il miracolo mettendo in campo una compagine sostenuta sì dai principali partiti del centrodestra, ma che ha saputo fare breccia in maniera trasversale. Una campagna elettorale capillare sul territorio che evidentemente ha pagato. Anche in questo momento in cui la delusione per la vittoria sfuggita di un soffio e comunque la soddisfazione di un risultato per certi versi storico, Tamburini mantiene un basso profilo almeno con la stampa. «Ci sentiamo domani? No, tra due e tre giorni, magari», questa la sua risposta a chi nella notte di domenica gli aveva chiesto un commento.
A parlare quindi per le liste che non hanno vinto, solo i due candidati sindaco che non hanno ottenuto nessun seggio. Fabrizio Grossi di “Centrodestra per Vecchiano” se la prende proprio con Tamburini per il mancato accordo che avrebbe unito tutte le forze alternative a “Insieme per Vecchiano”. «Tamburini ha fatto un bel risultato, ma è riuscito nell’impresa di disperdere il bacino di voti del centrodestra a Vecchiano - spiega -. Anzitutto scegliendo di correre da solo senza nemmeno provare un dialogo con noi. E poi facendo in modo che nessun esponente di Forza Italia, Lega e Socialisti che ha fortemente voluto in coalizione entrassero in consiglio».
Grossi ritiene che la sua lista, pur ottenendo un risultato inferiore alle attese, poteva essere determinante per il successo. «Sicuramente pensavamo di ottenere almeno un consigliere - risponde con sincerità - e per questo non possiamo certo essere soddisfatti. Ma avevamo detto alla vigilia che i nostri voti sarebbero stati determinanti per riuscire finalmente a scalzare il centrosinistra. Non siamo stati ascoltati». Il candidato di “Centrodestra per Vecchiano” non risparmia comunque stilettate anche al nuovo sindaco Angori: «I numeri parlano chiaro: per la prima volta a Vecchiano abbiamo un sindaco di minoranza. Un fatto che rende ancora più amara la scelta di correre divisi». Ma l’esperienza di Grossi si conclude dopo questa tornata elettorale? La risposta è perentoria: «Assolutamente no. Saremo ancora attivi per portare avanti i temi che sono stati il perno della campagna elettorale, sicurezza e lavoro».
E se Grossi non si arrende, nemmeno Gabriella Sani con i suoi “Cittadini in movimento” intende mollare. «Siamo partiti senza alcun sostegno, da zero praticamente, senza nessuna esperienza politica. Abbiamo sfiorato il 6% e superato un politico consumato come Grossi. Non molliamo quindi e saremo ancor più attenti e presenti sulle vicende che stanno a cuore ai vecchianesi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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