Sicurezza
Un immenso collettivo che condivide paure e sogni
PISA. Riguardo a Pisa-Foggia, i social network da domenica sera sono diventati un ricettacolo di offese e minacce ma per fortuna vi abbiamo trovato anche delle riflessioni particolarmente belle. Come...
PISA. Riguardo a Pisa-Foggia, i social network da domenica sera sono diventati un ricettacolo di offese e minacce ma per fortuna vi abbiamo trovato anche delle riflessioni particolarmente belle. Come quella di Alessandro Daole su Facebook: «Le emozioni che si vivono prima e durante una partita sono uniche. Migliaia di persone in una curva. Non conta niente quanti anni hai, quanto guadagni, quanto spendi, di che colore è la tua pelle, se a Pisa ci sei nato o ci sei arrivato…
Tutte e tutti lì a cantare, sperare, piangere, ridere, abbracciarsi. Un immenso collettivo che condivide paure e sogni. Vitale come un battito cardiaco. Il calcio moderno ci vorrebbe ognuno a casa sua, asettici, annichiliti, ad abbuffarsi di offerte e pacchetti tv. E invece no. 10000 pisani a saltare come bimbetti, avvolgendo con un grande abbraccio la squadra e l’allenatore. Credo che anche uno come Gennaro Gattuso, che ha vinto tutto ai massimi livelli, ieri sia stato toccato nel profondo. Perché alla fine non conta cosa si fa, ma come e soprattutto con chi. Una grande Curva Nord in una Arena bellissima. Fin qui abbiamo dato il massimo. E questo è quello che ci garba. Adelante fino all’ultima sfida!».
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